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Paulino una sala a Tiene sul Vicentino nel palazzo del Collaterale |
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Portesco, dove fecero un infinito numero di figure che acquistarono |
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all'uno e l'altro credito e riputazione. Col medesimo lavorò molte |
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cose a fresco nel palazzo della Soranza a Castelfranco, essendovi |
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amendue mandati a lavorare da Michele San Michele, che gl'amava |
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come figliuoli. Col medesimo dipinse ancora la facciata della casa di |
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messer Antonio Cappello, che è in Vinezia sopra il Canal Grande; |
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e dopo, pur insieme, il palco overo soffittato della sala del consiglio |
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de' Dieci, dividendo i quadri fra loro. Non molto dopo, essendo Ba- |
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tista chiamato a Vicenza, vi fece molte opere dentro e fuori, et in ul- |
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timo ha dipinto la facciata del Monte della Pietà, dove ha fatto un |
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numero infinito di figure nude maggiori del naturale in diverse atti- |
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tudini con bonissimo disegno, e in tanti pochi mesi, che è stato una |
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maraviglia. E se tanto ha fatto in sì poca età, ch'e' non passa trenta |
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anni, pensi ognuno quello che di lui si può nel processo della vita |
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sperare. |
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È similmente veronese un Paulino pittore, che oggi è in Vinezia in |
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bonissimo credito, con ciò sia che, non avendo ancora più di trenta |
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anni, ha fatto molte opere lodevoli. Costui essendo in Verona nato |
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d'uno scarpellino o, come dicono in que' paesi, d'un tagliapietre, et |
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avendo imparato i principii della pittura da Giovanni Caroto vero- |
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nese, dipinse in compagnia di Battista sopradetto, in fresco, la sala |
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del Collaterale Portesco a Tiene nel Vicentino; e dopo col medesimo |
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alla Soranza molte opere, fatte con disegno, giudizio e bella maniera. |
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A Masiera, vicino ad Asolo nel Trivisano, ha dipinto la bellissima |
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casa del signor Daniello Barbaro, eletto patriarca d'Aquileia. In Ve- |
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rona nel refettorio di San Nazaro, monasterio de' Monaci Neri, ha |
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fatto in un gran quadro di tela la cena che fece Simon lebroso al Si- |
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gnore, quando la peccatrice se gli gettò a' piedi, con molte figure, |
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ritratti di naturale e prospettive rarissime; e sotto la mensa sono due |
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cani tanto belli che paiono vivi e naturali, e più lontano certi storpiati |
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ottimamente lavorati. E di mano di Paulino in Vinezia, nella sala del |
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consiglio de' Dieci, è in un ovato, che è maggiore d'alcuni altri che vi |
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sono e nel mezzo del palco come principale, un Giove che scaccia i |
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Vizii, per significare che quel supremo magistrato et assoluto scaccia |
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i vizii e castiga i cattivi e viziosi uomini. Dipinse il medesimo il sof- |
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fittato overo palco della chiesa di San Sebastiano, che è opera raris- |
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sima, e la tavola della cappella maggiore, con alcuni quadri che a |
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quella fanno ornamento, e similmente le portelle dell'organo, che |
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tutte sono pitture veramente lodevolissime. Nella sala del Gran Consiglio |