Volume 5

Edizione Giuntina
    che pare vivo. Fu anco particolarmente trattenuto il Genga dal detto
    Duca per far scene et apparati di commedie, le quali, perché aveva
    bonissima intelligenza di prospettiva e gran principio di architet-
    tura, faceva molto mirabili e belli.
5   Partitosi poi da Urbino, se n'andò a Roma, dove in strada Giulia
    in Santa Caterina da Siena fece di pittura una Resurrezzione di Cri-
    sto, nella quale si fece cognoscere per raro et eccellente maestro,
    avendola fatta con disegno, bell'attitudine di figure, scorti, e ben co-
    lorite, sì come quelli che sono della professione, che l'hanno veduta,
10   ne possono far bonissima testimonianza. E stando in Roma attese
    molto a misurare di quelle anticaglie, sì come ne sono scritti appresso
    de' suoi eredi. In questo tempo, morto il duca Guido e successo
    Francesco Maria duca Terzo d'Urbino, fu da lui richiamato da Ro-
    ma e constretto a ritornare a Urbino in quel tempo che 'l predetto
15   Duca tolse per moglie e menò nel Stato Leonora Gonzaga figliuola
    del marchese di Mantova, e da Sua Eccellenza fu adoperato in far
    archi trionfali, apparati e scene di commedie, che tutto fu da lui tanto
    ben ordinato e messo in opera, che Urbino si poteva assimigliare a
    una Roma trionfante; onde ne riportò fama et onore grandissimo.
20   Essendo poi col tempo il Duca cacciato di Stato, da l'ultima volta che
    se ne andò a Mantova, Girolamo lo seguitò, sì come prima avea fatto
    nelli altri esilii, correndo sempre una medesima fortuna, e riducendosi
    con la sua famiglia in Cesena; dove fece in Sant'Agostino all'altare
    maggiore una tavola a olio, in cima della quale è una Annunziata, e
25   poi di sotto un Dio Padre, e più a basso una Madonna con un putto
    in braccio in mezzo ai quattro Dottori della Chiesa: opera veramente
    bellissima e da essere stimata. Fece poi in Forlì a fresco in San
    Francesco una cappella a man dritta, dentrovi l'Assunzione della
    Madonna con molti Angeli e figure a torno, cioè Profeti
30   Apostoli, che in questa anco si cognosce di quanto mirabile ingegno
    fusse, perché l'opera fu giudicata bellissima. Fecevi anco la storia
    dello Spirito Santo per messer Francesco Lombardi medico, che fu
    l'anno 1512 che egli la finì, et altre opere per la Romagna, delle quali
    ne riportò onore e premio.
35   Essendo poi ritornato il Duca nello Stato, se ne tornò anco Giro-
    lamo, e da esso fu trattenuto e adoperato per architetto e nel re-
    staurare un palazzo vecchio e farli giunta d'altra torre nel monte
    dell'Imperiale sopra Pesaro: il qual palazzo per ordine e disegno del
    Genga fu ornato di pittura d'istorie e fatti del Duca da Francesco da
40   Forlì, da Raffael dal Borgo, pittori di buona fama, e da Cammillo
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