Volume 4

Edizione Giuntina
    e di gratuirsi molto quel cardinale, si messe a l'opera con ogni indu-
    stria e diligenzia, e prestamente e perfettamente la condusse al fine;
    et ancora che egli non fusse di tutta bellezza, gli diede grandissimo
    nome, per non essere in Roma molti che attendessino alla architet-
5   tura con tanto amore, studio e prestezza quanto Bramante.
    Servì Bramante ne' suoi principii per sottoarchitettore di papa
    Alessandro VI alla fonte di Trastevere, e parimente a quella che si
    fece in sulla piazza di S. Piero. Trovossi ancora, essendo cresciuto
    in reputazione, con altri eccellenti architettori alla resoluzione di gran
10   parte del palazzo di S. Giorgio e della chiesa di S. Lorenzo in Da-
    maso, fatto fare da Raffaello Riario cardinale di S. Giorgio, vicino
    a Campo di Fiore; che quantunque si sia poi fatto meglio, fu non-
    dimeno et è ancora, per la grandezza sua, tenuta comoda e magnifica
    abitazione: e di questa fabrica fu esecutore uno Antonio Monteca-
15   vallo. Trovossi al consiglio dello acrescimento di San Iacopo degli
    Spagnuoli in Navona, e parimente alla deliberazione di Santa Maria
    de Anima, fatta condurre poi da uno architetto todesco. Fu suo dise-
    gno ancora il palazzo del cardinale Adriano da Corneto in Borgo
    Nuovo, che si fabricò adagio, e poi finalmente rimase imperfetto
20   per la fuga di detto cardinale; e parimente l'accrescimento della cap-
    pella maggiore di Santa Maria del Populo fu suo disegno. Le quali
    opere gli acquistarono in Roma tanto credito, che era stimato il primo
    architettore, per essere egli risoluto, presto e bonissimo inventore,
    che da tutta quella città fu del continuo ne' mag[g]ior' bisogni da
25   tutti e' grandi adoperato. Per il che creato papa Iulio II l'anno 1503,
    cominciò a servirlo.
    Era entrato in fantasia a quel Pontefice di acconciare quello spazio
    che era fra Belvedere e 'l palazzo, ch'egli avessi forma di teatro qua-
    dro, abbracciando una valletta che era in mezzo al palazzo papale
30   vecchio e la muraglia che aveva per abitazione del Papa fatta di
    nuovo Innocenzio VIII, e che da due corridori che mettessino in
    mezzo questa valletta si potessi venire di Belvedere in palazzo per
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Edizione Torrentiniana
    di acquistare e di gratuirsi molto quel cardinale, si messe a
    l'opera con ogni industria e diligenzia, e prestamente e perfettamen-
35   te la condusse al fine; et ancora che egli non fusse di tutta bellez-
    za, gli diede grandissimo nome, per non essere in Roma molti che at-
    tendessino alla architettura con tanto amore, studio e prestezza quanto
    Bramante.
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