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per la chiesa di S. Iacopo di Pistoia, dentrovi una Nunziata molto |
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bella, per messer Iacopo Bellucci, il qual vi ritrasse di naturale molto |
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vivamente. In casa di Pulidoro Bracciolini è in un quadro una Natività |
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di Nostra Donna di sua mano; e nel magistrato degl'Otto di Firenze è |
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in un mezzo tondo dipinto a tempera una Nostra Donna col Figliuo- |
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lo in braccio. In casa Lodovico Caponi in un altro quadro una Nostra |
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Donna bellissima; et appresso di Bernardo Vecchietto, gentiluomo |
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fiorentino e tanto virtuoso e dabene quanto più non saperei dire, è |
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di mano del medesimo in un quadretto piccolo un S. Agostino che |
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studia, bellissimo; ma molto meglio è un S. Ieronimo in penitenzia |
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della medesima grandezza in guardaroba del duca Cosimo. E se fra' |
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Filippo fu raro in tutte le sue pitture, nelle piccole superò se stesso, |
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perché le fece tanto graziose e belle che non si può far meglio, come |
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si può vedere nelle predelle di tutte le tavole che fece. Insomma fu |
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egli tale che ne' tempi suoi niuno lo trapassò, e ne' nostri, pochi; e |
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Michelagnolo l'ha non pur celebrato sempre, ma imitato in molte |
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cose. Fece ancora per la chiesa di S. Domenico vecchio di |
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Perugia, che poi è stato posta all'altar maggiore, una tavola dentrovi |
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la Nostra Donna, S. Piero, S. Paulo, S. Lodovico e S. Antonio ab- |
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bate. Messer Alessandro degl'Alessandri, allora cavaliere et amico |
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suo, gli fece fare per la sua chiesa di villa a Vincigliata nel poggio di |
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Fiesole, in una tavola, un S. Lorenzo et altri Santi, ritraendovi lui |
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e due suoi figliuoli. Fu fra' Filippo molto amico delle persone allegre |
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e sempre lietamente visse. A fra' Diamante fece imparare l'arte della |
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pittura, il quale nel Carmino di Prato lavorò molte pitture, e della |
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maniera sua imitandola assai si fece onore; per che e' venne a ottima |
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perfezzione. Stette con fra' Filippo in sua gioventù Sandro Boticello, |
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Pisello, Iacopo del Sellaio fiorentino, che in S. Friano fece due tavole |