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banda fece la natività, la predica, il battesimo, la cena d'Erode e la |
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decollazione di S. Giovanni Batista, dove nella faccia di lui predican- |
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te si conosce il divino spirito, e nelle turbe che ascoltano i diversi |
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movimenti, e l'allegrezza e l'afflizzione, così nelle donne come negli |
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uomini, astratti e sospesi tutti negli ammaestramenti di S. Giovanni. |
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Nel battesimo si riconosce la bellezza e la bontà, e nella cena di |
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Erode la maestà del convito, la destrezza di Erodiana, lo stupore de' |
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convitati, e lo attristamento fuori di maniera nel presentarsi la testa |
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tagliata dentro al bacino. Veggonsi intorno al convito infinite figure |
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con molto belle attitudini, e ben condotte e di panni e di arie di visi, |
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tra i quali ritrasse allo specchio se stesso vestito di nero in abito |
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da prelato, et il suo discepolo fra' Diamante dove si piange S. Ste- |
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fano. Et invero questa opera fu la più eccellente di tutte le cose sue, |
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sì per le considerazioni dette di sopra e sì per aver fatto le figure |
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alquanto maggiori che il vivo; il che dette animo a chi venne dopo |
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lui di ringrandire la maniera. Fu tanto per le sue buone qualità |
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stimato che molte cose, che di biasimo erano alla vita sua, furono |
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ricoperte mediante il grado di tanta virtù. Ritrasse in questa opera |
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messer Carlo, figl[iuolo] naturale di Cosimo de' Medici, il quale era |
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allora proposto di quella chiesa, la quale fu da lui e dalla sua casa |
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molto beneficata. |
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Finita che ebbe quest'opera l'anno 1463, dipinse a tempera una tavola |