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Salvò solo lo altare di San Piero e la tribuna vecchia, et a torno vi |
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fece uno ornamento di ordine dorico bellissimo, tutto di pietra di |
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perperigno, acciò quando il Papa viene in San Piero a dir la Messa |
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vi possa stare con tutta la corte e gl'ambasciatori de' principi cristia- |
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ni; la quale non finì afatto per la morte, e Baldassare Sanese gli |
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dette poi la perfezzione. |
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Fu Bramante persona molto allegra e piacevole, e si dilettò sempre |
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di giovare a prossimi suoi; fu amicissimo delle persone ingegnose |
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e favorevole a quelle in ciò che e' poteva, come si vede che egli |
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fece al grazioso Raffaello Sanzio da Urbino, pittor celebratissimo, |
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che da lui fu condotto a Roma. Sempre splendidissimamente si onorò |
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e visse: et al grado dove i meriti della sua vita l'avevano posto, era |
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niente quel che aveva a petto a quello che egli avrebbe speso. Di- |
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lettavasi de la poesia e volentieri udiva e diceva improviso in su la |
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lira, e componeva qualche sonetto, se non così delicato come si usa |
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ora, grave almeno e senza difetti. Fu grandemente stimato dai prelati, |
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e presentato da infiniti signori che lo conobbero. Ebbe in vita grido |
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grandissimo e maggiore ancora dopo morte, perché la fabbrica di |
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San Piero restò adietro molti anni. Visse Bramante anni 70, e in |
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Roma con onoratissime esequie fu portato dalla corte del Papa e da |
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tutti gli scultori, architettori e pittori. Fu sepolto in San Piero l'anno |
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MDXIIII. |