Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA DI BARTOLOMEO DA BAGNACAVALLO
   
E D'ALTRI PITTORI ROMAGNUOLI.
    Certamente che il fine delle concorrenzie nelle arti, per la ambizione
    della gloria, si vede il più delle volte esser lodato; ma s'egli avviene
5   che, da superbia e da presumersi, chi concorre meni alcuna volta
    troppa vampa di sé, si scorge in ispazio di tempo quella virtù che
    cerca in fumo e nebbia risolversi, attesoché mal può crescere in
    perfezzione chi non conosce il proprio difetto e chi non teme l'o-
    perare altrui. Però meglio si conduce ad augumento la speranza de-
10   gli studiosi timidi, che sotto colore d'onesta vita onorano l'opere de'
    rari maestri e con ogni studio quelle imitano, che quella di coloro
    che hanno il capo pieno di superbia e di fumo, come ebbero
    Bartolomeo da Bagnacavallo, Amico Bolognese, Girolamo da Codi-
    gnuola et Innocenzio da Imola pittori; perché essendo costoro in
15   Bologna in un medesimo tempo, s'ebbero l'uno all'altro quell'invi-
    dia che si può maggiore imaginare; e che è più, la superbia loro e
    la vanagloria, che non era sopra il fondamento della virtù collocata,
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Edizione Torrentiniana
   
BARTOLOMEO DA BAGNACAVALLO
   
ET ALTRI ROMAGNUOLI.
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PITTORI.
    Certamente che il fine delle concorrenzie nelle arti, per la ambizione
    della gloria, si vede il più delle volte esser lodato; ma s'egli avviene che,
    da superbia e da presumersi, chi concorre meni alcuna volta troppa vam-
    pa di sé, e' si scorge in ispazio di tempo quella virtù che cerca in fumo
25   e nebbia risolversi, attesoché mal può crescere in perfezzione chi non
    conosce il proprio difetto e chi non teme l'operare altrui. Però meglio si
    conduce ad augumento la speranza degli studiosi timidi, che sotto colore
    d'onesta vita onorano l'opere de' rari maestri, le lodano, e con ogni
    studio quelle imitando, aùppoco aùppoco s'avanzano di sapere, e dopo non
30   molto tempo aguagliano i maestri, e facilissimamente, se non in ogni cosa, in
    qualche parte ancora gli trapassano. Non fecero già così Bartolomeo da
    Bagnacavallo, Amico Bolognese, Girolamo da Cotignola et Innocenzio
    da Imola, i quali maestri e pittori in Bologna quasi un tempo fiorirono,
    perché quella invidia che l'un l'altro si portarono, nutrita più per superbia
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