Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA DEL ROSSO.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Gli uomini pregiati che si dànno alle virtù, e quelle con tutte le
    forze loro abbracciano, sono pur qualche volta, quando manco ciò
5   si aspettava, esaltati et onorati eccessivamente nel cospetto di tutto
    il mondo, come apertamente si può vedere nelle fatiche che il Rosso
    pittor fiorentino pose nell'arte della pittura; le quali, se in Roma et
    in Fiorenza non furono da quei che le potevano rimunerare sodisfatte,
    trovò egli pure in Francia chi per quelle lo riconobbe, di sorte che
10   la gloria di lui poté spegnere la sete in ogni grado d'ambizione che
    possa 'l petto di qualsivoglia artefice occupare. Né poteva egli in
    quell'essere conseguir dignità, onore o grado maggiore, poiché sopra
    ogn'altro del suo mestiero da sì gran re come è quello di Francia
    fu ben visto e pregiato molto. E nel vero i meriti d'esso erano
15   tali, che se la fortuna gli avesse procacciato manco, ella gli avrebbe
    fatto torto grandissimo, con ciò fusse che il Rosso era, oltra la pit-
    tura, dotato di bellissima presenza; il modo del parlar suo era molto
    grazioso e grave; era bonissimo musico, et aveva ottimi termini di
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Edizione Torrentiniana
   
IL ROSSO.
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PITTOR FIORENTINO.
    Gli uomini pregiati ch'alle virtù si dànno, e quelle con tutte le forze
    loro abracciano, sono pur qualche volta, quando manco ciò si aspetta-
    va, esaltati et onorati eccessivamente nel cospetto di tutto il mondo, co-
    me apertamente si può vedere nelle fatiche che il Rosso pittor fiorentino
25   pose nell'arte della pittura; le quali, se in Roma et in Fiorenza non
    furono da quei che lo potevano remunerare sodisfatte, trovò egli pure
    in Francia chi per quelle e per esso lo riconobbe, di sorte che la gloria
    di lui poté spegnere la sete in ogni grado di ambizione che possa il petto
    di qualsivoglia artefice occupare. Né poteva egli in quello essere consegui-
30   re degnità, onore o grado maggiore, poiché sopra ogn'altro del suo mestiero
    da sì gran re come è quello di Francia fu ben visto e pregiato molto. E
    nel vero i meriti di esso erano tali, che se la fortuna gli avesse procacciato
    manco, ella gli avrebbe fatto torto grandissimo, con ciò sia che il Rosso
    era, oltra la virtù, dotato di bellissima presenza; il modo del parlar
35   suo era molto garbato e grave; era bonissimo musico, et aveva ottimi
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