Volume 4

Edizione Giuntina
    un panno et altri che tengono fiori. Nell'altra fece, come volle
    l'Operaio, un'altra Nostra Donna col Figliuolo in collo, S. Giacopo
    Interciso, S. Matteo, S. Silvestro papa, e S. Turpé cavaliere: e per
    non fare il medesimo nell'invenzioni che gl'altri, ancorché in altro
5   avesse variato molto, dovendovi pur far la Madonna, la fece con
    Cristo in braccio, e que' Santi come intorno a un Deposto di croce;
    e nelle croci che sono in alto, fatte a guisa di tronchi, sono confitti
    due ladroni nudi, et intorno cavalli, i crucifissori, con Giuseppo e
    Nicodemo e le Marie, per sodisfare all'Operaio, che fra tutte le
10   dette tavole volle che si ponessero tutti i Santi che erano già stati in
    diverse cappelle vecchie disfatte, per rinovar la memoria loro nelle
    nuove. Mancava alle dette una tavola, la quale fece il Bronzino, con un
    Cristo nudo et otto Santi. Et in questa maniera fu dato fine alle dette
    cappelle, le quali arebbe potuto far tutte di sua mano Giovan Anto-
15   nio se non fusse stato tanto lungo. E perché egli si era acquistato
    molta grazia fra i Pisani, gli fu, dopo la morte d'Andrea del Sarto,
    data a finire una tavola per la Compagnia di S. Francesco che il detto
    Andrea lasciò abbozzata; la quale tavola è oggi nella detta Compa-
    gnia in sulla piazza di S. Francesco di Pisa. Fece il medesimo per
20   l'Opera del detto Duomo alcune filze di drappelloni, et in Firenze
    molti altri, perché gli lavorava volentieri, e massimamente in
    compagnia di Tommaso di Stefano pittor fiorentino amico suo.
    Essendo Giovanni Antonio chiamato da' frati di S. Marco di Fi-
    renze a fare in testa del loro reffettorio in fresco un'opera, a spese
25   d'un loro frate converso de' Molletti ch'aveva avuto buone facultà
    di patrimonio al secolo, voleva farvi quando Gesù Cristo con cinque
    pani e due pesci diede mangiar a cinquemila persone, per far lo
    sforzo di quello che sapeva fare: e già n'aveva fatto il disegno con
    molte donne, putti et altra turba e confusione di persone; ma i
30   frati non vollono quella storia, dicendo voler cose positive, ordina-
    rie e semplici. Laonde, come piacque loro, vi fece quando San Do-
    menico, essendo in reffettorio con i suoi frati e non avendo pane,
    fatta orazione a Dio, fu miracolosamente quella tavola piena di pane
    portato da due Angeli in forma umana. Nella qual opera ritrasse
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Edizione Torrentiniana
35   dell'entrata delle quattro porte fece. Per ch'egli nel convento de' frati
    di San Marco fece ancora in fresco un Cenacolo di frati, ch'è quando
    San Domenico si mette a tavola, e senza che vi sia pane, fatta l'orazione,
    vengono due Angeli in terra che ne portano loro; e sopra vi fece un Crocifisso
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