Volume 4

Edizione Giuntina
    di mischio, et i capitelli di marmo intagliato. Et ancora che questa
    opera fusse molto lodata, più sarebbe stata se questa scala non fusse
    riuscita malagevole e troppo ritta, essendo che si poteva far più dolce,
    come si sono fatte al tempo del duca Cosimo, nel medesimo spazio
5   di larghezza e non più, le scale nuove fatte da Giorgio Vasari dirim-
    petto a questa del Cronaca, le quali sono tanto dolci et agevoli che è
    quasi il salirle come andare per piano. E ciò è stato opera del detto
    signor duca Cosimo, il quale, come è in tutte le cose e nel governo de'
    suoi popoli di felicissimo ingegno e di grandissimo giudizio, non
10   perdona né a spesa né a cosa veruna perché tutte le fortificazioni et
    edificii publici e privati corrispondino alla grandezza del suo animo,
    e siano non meno belli che utili, né meno utili che belli.
    Considerando dunque Sua Eccellenza che il corpo di questa sala è
    il maggiore e più magnifico e più bello di tutta Europa, si è risoluta
15   in quelle parti che sono difettose d'acconciarla, et in tutte l'altre col
    disegno et opera di Giorgio Vasari aretino farla ornatissima sopra
    tutti gl'edifizii d'Italia; e così alzata la grandezza delle mura sopra
    il vecchio dodici braccia, di maniera che è alta dal pavimento al pal-
    co braccia trentadue, si sono ristaurati i cavalli fatti dal Cronaca
20   che reggono il tetto, e rimessi in alto con nuovo ordine, e rifatto il
    palco vecchio - che era ordinario e semplice e non ben degno di quella
    sala - con vario spartimento ricco di cornici, pieno d'intagli e tutto
    messo d'oro, con trentanove tavole di pitture in quadri, tondi et
    ottangoli, la maggior parte de' quali sono di nove braccia l'uno et
25   alcuni maggiori, con istorie di pitture a olio, di figure di sette o
    otto braccia le maggiori. Nelle quali storie, cominciandosi dal primo
    principio, sono gl'accrescimenti e gl'onori, le vittorie e tutti i fatti
    egregii della città di Fiorenza e del dominio, e particolarmente la
    guerra di Pisa e di Siena, con una infinità d'altre cose che troppo
30   sarei lungo a raccontarle. E si è lasciato conveniente spazio di sessanta
    braccia per ciascuna delle facciate dalle bande per fare in ciascuna
    tre storie che corrispondino al palco, quanto tiene lo spazio
    di sette quadri da ciascun lato, che trattano delle guerre di Pisa e di
    Siena: i quali spartimenti delle facciate sono tanto grandi che non si
35   sono anco veduti maggiori spazii per fare istorie di pitture, né da-
    gl'antichi né dai moderni. E sono i detti spartimenti ornati di pietre
    grandissime, le quali si congiungono alle teste della sala, dove da una
    parte, cioè verso tramontana, ha fatto finire il signor Duca, secondo
    che era stata cominciata e condotta a buon termine da Baccio Bandi-
40   nelli, una facciata piena di colonne e pilastri e di nicchie piene di
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