Volume 3

Edizione Giuntina
    NON MIHI SIT LAUDI QUOD ERAM VELUT ALTER APELLES
    SED QUOD LUCRA TUIS OMNIA CHRISTE DABAM.
    ALTERA NAM TERRIS OPERA EXTANT ALTERA COELO.
    URBS ME IOANNEM FLOS TULIT AETHRURIAE.
5   Sono di mano di fra' Giovanni in S. Maria del Fiore due grandissimi
    libri miniati divinamente, i quali sono tenuti con molta venerazione
    e riccamente adornati, né si veggiono se non ne' giorni solennissimi.
    Fu ne' medesimi tempi di fra' Giovanni celebre e famoso minia-
    tore un Attavante fiorentino, del quale non so altro cognome, il qua-
10   le fra molte altre cose miniò un Silio Italico che è oggi in S. Giovanni
    e Polo di Vinezia. Della quale opera non tacerò alcuni particolari, sì
    perché sono degni d'essere in cognizione degl'artefici, sì perché non
    si truova, ch'io sappia, altra opera di costui; né anco di questa averei
    notizia, se l'affizione che a queste nobili arti porta il molto reverendo
15   messer Cosimo Bartoli gentiluomo fiorentino, non mi avesse di ciò
    dato notizia, acciò non stia come sepolta la virtù d'Attavante. In detto
    libro, dunque, la figura di Silio ha in testa una celata cristata d'oro et
    una corona di lauro; indosso una corazza az[z]urra tócca d'oro all'an-
    tica; nella man destra un libro, e la sinistra tiene sopra una spada
20   corta. Sopra la corazza ha una clamide rossa affibbiata con un gruppo
    dinanzi, e gli pende dalle spalle fregiata d'oro; il rovescio della qua-
    le clamide apparisce cangiante e ricamato a rosette d'oro. Ha i calza-
    retti gialli, e posa in sul piè ritto in una nicchia. La figura che dopo in
    questa opera rappresenta Scipione Africano, ha indosso una corazza
25   gialla, i cui pendagli e maniche di colore az[z]urro sono tutti rica-
    mati d'oro; ha in capo una celata con due aliette et un pesce per cre-
    sta. L'effigie del giovane è bellissima e bionda; et alzando il destro
    braccio fieramente, ha in mano una spada nuda; e nella stanca tiene
    la guaina, che è rossa e ricamata d'oro. Le calze sono di color verde
30   e semplici, e la clamide, che è az[z]urra, ha il didentro rosso con un
    fregio attorno d'oro, et agruppata avanti alla fontanella lascia il di-
    nanzi tutto aperto, cadendo dietro con bella grazia. Questo giovane,
    che è in una nic[c]hia di mischi verdi e bertini con calzari az[z]urri
    ricamati d'oro, guarda con ferocità inestimabile Annibale, che gli è
35   all'incontro nell'altra faccia del libro. E la figura di questo Annibale,
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Edizione Torrentiniana
    NON MIHI SIT LAUDI QUOD ERAM VELUT ALTER APELLES
    SED QUOD LUCRA TUIS OMNIA CHRISTE DABAM.
    ALTERA NAM TERRIS OPERA EXTAT ALTERA COELO
    URBS ME IOANNEM FLOS TULIT AETHRURIAE.
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