Volume 3

Edizione Giuntina
    principale di essa Santa Maria del Fiore, e tutti quelli delle capelle e
    delle tribune, e così l'occhio della facciata dinanzi di Santa Croce.
    In Arezzo fece una finestra per la capella maggior della Pieve, den-
    trovi la incoronazione di Nostra Donna, e due altre figure per Laz-
5   zero di Feo di Baccio, mercante ricchissimo; ma perché tutte furono
    di vetri viniziani carichi di colore, fanno i luoghi dove furono poste
    anzi oscuri che no. Fu Lorenzo dato per compagno al Brunellesco
    quando gli fu allogata la cupola di Santa Maria del Fiore, ma ne fu
    poi levato, come si dirà nella Vita di Filippo.
10   Scrisse il medesimo Lorenzo un'opera volgare, nella quale trattò
    di molte varie cose, ma sì fattamente che poco costrutto se ne cava.
    Solo vi è, per mio giudizio, di buono che, dopo avere ragionato di
    molti pittori antichi e particolarmente di quelli citati da Plinio, fa
    menzione brevemente di Cimabue, di Giotto e di molti altri di que'
15   tempi. E ciò fece con molto più brevità che non doveva, non per altra
    cagione che per cadere con bel modo in ragionamento di se stesso, e
    raccontare, come fece, minutamente a una per una tutte l'opere sue.
    Né tacerò che egli mostra il libro essere stato fatto da altri, e poi
    nel processo dello scrivere, come quegli che sapea meglio
20   disegnare, scarpellare e gettare di bronzo che tessere storie, parlando
    di se stesso dice in prima persona: "Io feci", "io dissi", "io faceva e
    diceva".
    Finalmente pervenuto all'anno sessantaquattresimo della sua vita,
    assalito da una grave e continua febbre si morì, lasciando di sé fama
25   immortale nell'opere che egli fece e nelle penne degli scrittori; e
    fu onorevolmente sotterrato in Santa Croce. Il suo ritratto è nella
    porta principale di bronzo del tempio di San Giovanni, nel fregio
    del mezzo quando è chiusa, in un uomo calvo; et a lato a lui è Barto-
    luccio suo padre, et appresso a loro si leggono queste parole: LAURENTII
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Edizione Torrentiniana
30   irsene in cielo; e così quello che è sopra la porta di Santa Croce, che ne
    fece un bellissimo cartone, che v'è dentro Cristo quando è diposto di
    croce. Fu nel principio della allogazione della cupola eletto per compagno
    e coaiutore di Filippo di ser Brunellesco, ancorché poi ne fusse levato,
    come s'è detto nella Vita di Filippo. E così seguitando la sua arte,
35   visse onoratissimamente e lasciò facultà. Laonde, già pervenuto agli anni
    della sua vita LXIIII, d'un mal di febbre continova passò a l'altra vita,
    lasciando fama immortale del suo nome a chi vede l'opere et ode le sue
    azzioni; e da e' suoi gli fu in Santa Croce di Fiorenza data onoratissima
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