Volume 4

Edizione Giuntina
    luogo fra Fiorenza e Pistoia, e n'aveva fatto fare più modelli al
    Francione et ad altri, esso Lorenzo fece fare di quello che aveva in
    animo di fare un modello a Giuliano; il quale lo fece tanto diverso
    e vario dalla forma degl'altri, e tanto secondo il capriccio di Lorenzo,
5   che egli cominciò subitamente a farlo mettere in opera come migliore
    di tutti; et accresciutogli grado per questo, gli dette poi sempre pro-
    visione. Volendo poi fare una volta alla sala grande di detto palazzo
    nel modo che noi chiamiamo a botte, non credeva Lorenzo che per
    la distanzia si potesse girare; onde Giuliano, che fabricava in Fiorenza
10   una sua casa, voltò la sala sua a similitudine di quella per far capace
    la volontà del magnifico Lorenzo: per che egli quella del Poggio feli-
    cemente fece condurre. Onde la fama sua talmente era cre-
    sciuta, che a' preghi del duca di Calavria fece il modello d'un palazzo
    per commissione del magnifico Lorenzo, che doveva servire a Na-
15   poli, e consumò gran tempo a condurlo.
    Mentre adunque lo lavorava, il castellano di Ostia, vescovo allora
    della Rovere, il quale fu poi col tempo papa Giulio II, volendo accon-
    ciare e mettere in buono ordine quella fortezza, udita la fama di
    Giuliano, mandò per lui a Fiorenza, et ordinatoli buona provisione,
20   ve lo tenne due anni a farvi tutti quegli utili e comodità ch'e' poteva
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Edizione Torrentiniana
    e Pistoia, avendone al Francione fatto più volte fare insieme con altri
    architetti modelli e disegni, pensò che Giuliano ancora facesse il mede-
    simo: il che egli fece volentieri, e lo trasse tanto de la forma solita e
    consueta, che Lorenzo cominciò subitamente a farlo mettere in opera
25   come il migliore di tutti; et accresciutoli grado per questo, gli dette poi
    sempre provisione. Avvenne che egli voleva fare una volta alla sala
    grande di detto palazzo che noi chiamiamo a botte, e non credeva Lo-
    renzo che per la distanzia si potesse girare; onde Giuliano, che fabricava
    in Fiorenza una sua casa, voltò la sala sua a similitudine di quella per
30   far capace la volontà del magnifico Lorenzo: per che egli quella del
    Poggio felicemente fece condurre. Onde la fama sua talmente era
    cresciuta, che a' preghi del duca di Calavria fece il modello d'un
    palazzo, che con commissione del magnifico Lorenzo doveva servire a
    Napoli, e consumò gran tempo a condurlo.
35   Mentre adunque lo lavorava, accad[d]e che il castellano di Ostia, ve-
    scovo allora della Rovere, il quale fu poi col tempo papa Giulio II
    volendo acconciare e mettere in buono ordine quella fortezza, udita la
    fama di Giuliano, mandò per lui a Fiorenza, et ordinatoli buona provisione,
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