Volume 1

Edizione Giuntina
    quelle della pittura; et allegando ancora che quelle cose che si di-
    fendono più e meglio dal tempo e più si conservano all'uso degl'uo-
    mini, a benefizio e servizio de' quali elle son fatte, sono senza dub-
    bio più utili e più degne d'esser tenute care et onorate che non sono
5   l'altre, affermano la scultura esser tanto più nobile della pittura
    quanto ella è più atta a conservare e sé et il nome di chi è celebrato
    da lei ne' marmi e ne' bronzi contro a tutte l'ingiurie del tempo e
    dell'aria, che non è essa pittura; la quale, di sua natura pure non-
    ché per gl'accidenti di fuora, perisce nelle più riposte e più sicure
10   stanze ch'abbino saputo dar loro gl'architettori. Vogliano eziandio
    che il minor numero loro, non solo degl'artefici eccellenti ma degl'or-
    dinarî, rispetto all'infinito numero de' pittori, arguisca la loro mag-
    giore nobiltà, dicendo che la scultura vuole una certa migliore dispo-
    sizione e d'animo e di corpo, che rado si truova congiunto insieme,
15   dove la pittura si contenta d'ogni debole complessione, pur ch'abbia
    la man sicura se non gagliarda; e che questo intendimento loro si
    pruova similmente da' maggior' pregi citati particolarmente da Plinio,
    dagl'amori causati dalla maravigliosa bellezza di alcune statue, e
    dal giudizio di colui che fece la statua della Scultura d'oro e quella
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Edizione Torrentiniana
20   et allegando ancora che quelle cose che si difendono più e meglio dal
    tempo e più si conservano all'uso degli uomini, a beneficio e servizio de'
    quali elle son fatte, sono senza dubbio più utili e più degne d'esser tenute
    care et onorate che non sono l'altre, affermano la scultura essere tanto
    più nobile della pittura quanto ella è più atta a conservare e sé et il nome
25   di chi è celebrato da lei ne' marmi e ne' bronzi contro a tutte le ingiu-
    rie del tempo e della aria, che non è essa pittura; la quale, di sua natura
    pure nonché per gli accidenti di fuora, perisce nelle più riposte e più
    sicure stanze che abbino saputo dar loro gli architettori. Vogliano ezian-
    dio che il minor numero loro, non solo degli artefici eccellenti ma degli
30   ordinarî, rispetto allo infinito numero de' pittori, arguisca la loro mag-
    giore nobilità, dicendo che la scultura vuole una certa migliore dispo-
    sizione e di animo e di corpo, il che rado si truova congiunto insieme,
    dove la pittura si contenta d'ogni debole complessione, purché abbia
    la man sicura se non gagliarda; e che questo intendimento loro si pruova
35   similmente da' maggior' pregi citati particularmente da Plinio, dagli
    amori causati dalla maravigliosa bellezza di alcune statue, e dal giu-
    dizio di colui che fece la statua della Scultura di oro e quella della
    Pittura d'argento e pose quella alla destra e questa alla sinistra.
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