Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI MASACCIO DA S. GIOVANNI DI VALDARNO.
   
PITTORE.
    È costume della Natura, quando ella fa una persona molto eccellente
    in alcuna professione, molte volte non la far sola, ma in quel tempo
5   medesimo, e vicino a quella, farne un'altra a sua concorrenza, a
    cagione che elle possino giovare l'una all'altra nella virtù e nella
    emulazione. La qual cosa, oltra il singular giovamento di quegli stessi
    che in ciò concorrono, accende ancora oltra modo gli animi di chi
    viene dopo quella età a sforzarsi con ogni studio e con ogni indu-
10   stria di pervenire a quello onore et a quella gloriosa reputazione che
    ne' passati tutto 'l giorno altamente sente lodare. E che questo sia il
    vero, lo aver Fiorenza prodotto in una medesima età Filippo,
    Donato, Lorenzo, Paulo Uccello e Masaccio, eccellentissimi ciascuno
    nel genere suo, non solamente levò via le roz[z]e e goffe maniere
15   mantenutesi fino a quel tempo, ma per le belle opere di costoro incitò
    et accese tanto gli animi di chi venne poi, che l'operare in questi
    mestieri si è ridotto in quella grandezza et in quella perfezzione che si
    vede ne' tempi nostri. Di che abbiamo noi nel vero obligo grande a
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Edizione Torrentiniana
   
MASACCIO.
20  
PITTORE FIORENTINO.
    Costuma la benigna madre Natura, quando ella fa una persona molto
    eccellente in alcuna professione, comunemente non la far sola, ma in quel
    tempo medesimo, e vicino a quella, farne un'altra a sua concorrenza,
    a cagione che elle possino giovare l'una a l'altra nella virtù, e nella emu-
25   lazione spignere avanti con eccellenzia quelle stesse arti dove elle ado-
    prano a benifizio dello universo. La qual cosa, oltra il singular giovamen-
    to di quegli stessi che in ciò concorrono, accende ancora oltra modo gli
    animi di chi viene dopo quella età ad 'sforzarsi con ogni studio e con ogni
    industria di guadagnare quello onore e quella gloriosa reputazione che
30   ne' passati tutto il giorno altamente sente lodare. E che questo sia il vero,
    lo aver Fiorenza prodotto in una medesima età Filippo, Donato,
    Lorenzo, Paulo Uccello e Masaccio, eccellentissimi ciascuno nel genere
    suo, non solamente levò via le roz[z]e e goffe maniere mantenutesi fino
    a quel tempo, ma per le belle opere di costoro incitò et accese tanto gli
35   animi di chi venne poi, che l'operare in questi mestieri si è ridotto in
    quella grandezza et in quella perfezzione che si vede ne' tempi nostri.
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