Volume 1

Edizione Giuntina
    stava bene altro che cose in aria; per il che facevano in quelle tutte
    sconciature di monstri per strattezza della natura e per gricciolo e
    ghiribizzo degli artefici, i quali fanno in quelle cose senza alcuna re-
    gola, apiccando a un sottilissimo filo un peso che non si può reggere,
5   a un cavallo le gambe di foglie, a un uomo le gambe di gru, et infi-
    niti sciarpelloni e passerotti; e chi più stranamente se gli immaginava,
    quello era tenuto più valente. Furono poi regolate, e per fregi e spar-
    timenti fatto bellissimi andari; così di stucchi mescolarono quelle con
    la pittura. E sì innanzi andò questa pratica che in Roma et in ogni
10   luogo dove i Romani risedevano ve n'è ancora conservato qualche
    vestigio. E nel vero, tócche d'oro et intagliate di stucchi, elle sono
    opera allegra e dilettevole a vedere.
    Queste si lavorano di quattro maniere: l'una lavora lo stucco
    schietto, l'altra fa gli ornamenti soli di stucco e dipigne le storie ne'
15   vani e le grottesche ne' fregi, la terza fa le figure parte lavorate di
    stucco e parte dipinte di bianco e nero, contrafacendo cammei e
    altre pietre. E di questa spezie grottesche e stucchi se n'è visto e vede
    tante opere lavorate da' moderni, i quali con somma grazia e bellezza
    hanno adornato le fabbriche più notabili di tutta l'Italia, che gli antichi
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Edizione Torrentiniana
20   stava bene altro che cose in aria; per il che facevano in quelle tutte
    sconciature di monstri per strattezza della natura e per gricciolo e
    ghiribiz[z]o degli artefici, i quali fanno in quelle cose senza alcuna re-
    gola, apiccando a un sottilissimo filo un peso che non si può reggere, a
    un cavallo le gambe di fogl[i]e, a un uomo le gambe di gru, et infiniti
25   sciarpelloni e passerotti; e chi più stranamente se gli immaginava, quello
    era tenuto più valente. Furono poi regolate, e per fregi e spartimenti
    fatto bellissimi andari; così di stucchi mescolarono quelle con la pit-
    tura. E sì inanzi andò questa pratica che in Roma et in ogni luogo dove
    i Romani risedevano ve n'è ancora conservato qualche vestigio. E nel ve-
30   ro che tócche d'oro et intagliate di stucchi elle sono opera allegra e di-
    lettevole a vedere.
    Queste si lavorano di quattro maniere, ché l'una lavora lo stucco
    schietto, l'altra fa gli ornamenti soli di stucco e dipigne le storie ne' vani
    e le grottesche ne' fregi, la terza fa le figure parte lavorate di stucco e
35   parte dipinte di bianco e nero, contrafacendo cammei et altre pietre
    e di questa spezie grottesche e stucchi se n'è visto e vede tante opere
    lavorate da' moderni, i quali con somma grazia e bellezza hanno ador-
    nato le fabbriche più notabili di tutta la Italia, che gli antichi rimangono
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