Volume 6

Edizione Giuntina
   
L'AUTORE AGL'ARTEFICI DEL DISEGNO.
    Onorati e nobili Artefici, a pro' e comodo de' quali principalmente
    io a così lunga fatica, la seconda volta, messo mi sono, io mi veggio,
    col favore et aiuto della Divina Grazia, avere quello compiutamente
5   fornito che io nel principio della presente mia fatica promisi di fare.
    Per la qual cosa, Iddio primieramente et appresso i miei Signori rin-
    graziando, che mi hanno onde io abbia ciò potuto fare comodamen-
    te conceduto, è da dare alla penna et alla mente faticata riposo: il che
    farò tosto che arò detto alcune cose brievemente.
10   Se adunque paresse ad alcuno che talvolta in scrivendo fussi stato
    anzi lunghetto et alquanto prolisso, l'avere io voluto, più che mi sia
    stato possibile, essere chiaro, e davanti altrui mettere le cose in guisa
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Edizione Torrentiniana
   
CONCLUSIONE DELLA OPERA
   
AGLI ARTEFICI ET A' LETTORI.
15   Quantunque sommamente mi siano piaciute, virtuosi Artefici miei, e
    voi altri lettori nobilissimi, tutte quelle industriose e belle fatiche che
    in un medesimo tempo, dilettando e giovando, abbelliscono et ornano il
    mondo, e che la affezzione, anzi pur lo amor singulare che io ho sempre
    portato e porto agli operatori di quelle mi avesse già molte volte spro-
20   nato e stretto a difendere gli onorati nomi di questi da le ingiurie della
    morte e del tempo, ad onor loro et a benefizio di chiunque vuole imi-
    targli, non pensava io però da principio distender mai volume sì largo,
    od allontanarmi nella ampiezza di quel gran pelago: dove la troppo
    bramosa voglia di satifare a chi brama i primi principii delle nostre
25   arti, e le calde persuasioni di molti amici, che, per lo amore ch'e' mi
    portano, molto più si promettevano forse di me che non possono le forze
    mie, et i cenni di alcuni padroni, che mi sono più che comandamenti,
    finalmente, contra mio grado, m'hanno condotto. Ancora che con som-
    ma fatica mia, e spesa e disagio, nel cercare minutamente dieci anni
30   tutta la Italia per i costumi, sepolcri et opere di quegli artefici de' quali
    ho descritto le Vite, e con tanta difficultà che più volte me ne sarei tolto
    giù per disperazione, se i fedeli e veri soccorsi de' buoni amici, a' quali
    mi chiamo e chiamerò sempre più che obbligato, non mi avessero fatto
    buono animo e confortatomi a tirare avanti gagliardamente, con tutti
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