Volume 6

Edizione Giuntina
   
DESCRIZIONE DELLA PORTA AL PRATO.
    Diremo adunque, con quella maggior distinzione e brevità che
    dall'ampiezza della materia ne sarà concesso, che intenzione in tutti
    questi ornamenti fu di rappresentare con tante pitture e scolture, qua-
5   si che vive fussero, tutte quelle cirimonie et affetti e pompe che per il
    ricevimento e per le nozze di Principessa sì grande pareva che con-
    venevoli esser dovessero, poeticamente et ingegnosamente forman-
    done un corpo in tal guisa proporzionato, che con giudizio e grazia i
    disegnati effetti operasse. E però primieramente alla Porta che al
10   Prato si chiama, onde Sua Altezza nella città introdursi doveva, con
    mole veramente eroica e che ben dimostrava l'antica Roma nell'amata
    sua figliuola Fiorenza risurgere, d'architettura ionica si fabbricò un
    grandissimo et ornatissimo e molto maestrevolmente composto anti-
    porto, che eccedendo di buono spazio l'altez[z]a delle mura, che ivi
15   eminentissime sono, non pure agl'entranti nella città, ma lontano an-
    cora alquante miglia dava di sé meravigliosa e superbissima vista. Et
    era questo dedicato a Fiorenza, la quale in mez[z]o a quasi due sue
    amate compagne, la Fedeltà e l'Affezione (quale ella sempre verso i
    suoi Signori si è dimostra), sotto forma d'una giovane e bellissima e
20   ridente e tutta fiorita donna, nel principale e più degno luogo e più
    alla Porta vicino era stata dicevolmente collocata, quasi che ricevere
    et introdurre et accompagnare la novella sua Signora volesse, avendo,
    per dimostrazione de' figliuoli suoi che per arte militare fra l'altre
    illustre renduta l'hanno, quasi ministro e compagno seco menato
25   Marte, lor duce e maestro et in un certo modo primo di lei padre, poi
    che sotto i suoi auspicii, e da uomini marziali e che da Marte eran di-
    scesi, fu fatta la sua prima fondazione; la cui statua da man destra,
    nella parte più a lei lontana, con la spada in mano, quasi in servizio di
    questa sua novella signora adoperar la volesse, tutto minaccioso si
30   scorgeva; avendo in una molto bella e molto gran tela, che di chiaro
    e scuro sotto a' piedi dipinta gli stava, molto a bianchissimo mar-
    mo - sì come tutte l'altre opere che in questi ornamenti furono
    simigliante, ancor egli quasi condotto seco ad accompagnar la sua
    Fiorenza parte di quegl'uomini della invittissima Legion Marzia, tan-
35   to al primo et al secondo Cesare accetta, primi di lei fondatori, e parte
    di quelli che, di lei poi nati, avevano la sua disciplina gloriosamente
    seguitato. E di questi molti del suo tempio (benché oggi per la reli-
    gion cristiana a San Giovanni dedicato sia) si vedevano tutti lieti uscire,
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