Volume 6

Edizione Giuntina
   
DEGL'ACCADEMICI DEL DISEGNO
   
PITTORI, SCULTORI ET ARCHITETTI
   
E DELL'OPERE LORO, E PRIMA DEL BRONZINO.
    Avendo io scritto infin qui le Vite et opere de' pittori, scultori et ar-
5   chitetti più eccellenti che sono da Cimabue insino a oggi passati a
    miglior vita, e con l'occasioni che mi sono venute favellato di molti
    vivi, rimane ora che io dica alcune cose degl'artefici della nostra Ac-
    cademia di Firenze, de' quali non mi è occorso insin qui parlare a
    bastanza.
10   E cominciandomi dai principali e più vecchi, dirò prima d'Agnolo
    detto il Bronzino, pittore fiorentino veramente rarissimo e degno di
    tutte le lodi. Costui, essendo stato molti anni col Puntormo, come s'è
    detto, prese tanto quella maniera et in guisa immitò l'opere di colui,
    che elle sono state molte volte tolte l'une per l'altre, così furono per
15   un pezzo somiglianti. E certo è maraviglia come il Bronzino così bene
    apprendesse la maniera del Puntormo, con ciò sia che Iacopo fu,
    eziandio co' suoi più cari discepoli, anzi alquanto salvatico e strano
    che non, come quegli che a niuno lasciava mai vedere le sue opere se
    non finite del tutto. Ma ciò nonostante fu tanta la pacienza et amore-
20   volezza d'Agnolo verso il Puntormo, che colui fu forzato a sempre
    volergli bene et amarlo come figliuolo.
    Le prime opere di conto che facesse il Bronzino, essendo ancor gio-
    vane, furono alla Certosa di Firenze, sopra una porta che va dal chio-
    stro grande in Capitolo, in due archi, cioè l'uno di fuori e l'altro den-
25   tro; nel difuori è una Pietà con due Angeli a fresco, e di dentro un
    San Lorenzo ignudo sopra la grata, colorito a olio nel muro: le quali
    opere furono un gran saggio di quell'eccellenza che negl'anni maturi
    si è veduta poi nell'opere di questo pittore. Alla cappella di Lodovico
    Capponi in Santa Felicita di Firenze fece il Bronzino, come s'è detto
30   in altro luogo, in due tondi a olio due Evangelisti, e nella volta colorì
    alcune figure. Nella Badia di Firenze de' Monaci Neri fece nel chio-
    stro di sopra, a fresco, una storia della vita di San Benedetto, cioè
    quando si getta nudo sopra le spine, che è bonissima pittura. Nell'or-
    to delle suore dette le Poverine dipinse a fresco un bellissimo ta-
35   bernacolo, nel quale è Cristo che appare a Madalena in forma d'or-
    tolano. In Santa Trinita pur di Firenze si vede di mano del medesimo
    in un quadro a olio, al primo pilastro a man ritta, un Cristo morto, la
    Nostra Donna, San Giovanni e Santa Maria Madalena, condotti
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