Volume 6

Edizione Giuntina
    una cappella, dentro al quale è la Nostra Donna, San Giuseppo, San
    Michele, San Giovanni Batista et un Angelo di palmi otto.
    Dopo il suo ritorno di Lombardia fece nella Minerva, cioè nell'an-
    dito della sagrestia, un Crucifisso, e nella chiesa un altro; e dopo fece
5   a olio una Santa Caterina et una Santa Agata; et in San Luigi fece una
    storia a fresco a concorrenza di Pellegrino Pellegrini bolognese e di
    Iacopo del Conte fiorentino. In una tavola a olio, alta palmi sedici,
    fatta nella chiesa di Santo Alò, dirimpetto alla Misericordia, Compa-
    gnia de' Fiorentini, dipinse, non ha molto, la Nostra Donna, San
10   Iacopo Apostolo, Santo Alò e San Martino vescovi; et in San Lorenzo
    in Lucina, alla cappella della contessa di Carpi, fece a fresco un San
    Francesco che riceve le stìmate. E nella sala de' Re fece al tempo di
    papa Pio Quarto, come s'è detto, una storia a fresco sopra la porta
    della cappella di Sisto: nella quale storia, che fu molto lodata, Pipino
15   re de' Franchi dona Ravenna alla Chiesa Romana e mena prigione
    Astulfo re de' Longobardi; e di questa abbiamo il disegno di propria
    mano di Girolamo nel nostro Libro, con molti altri del medesimo. E
    finalmente ha oggi fra mano la cappella del cardinale Cesis in Santa
    Maria Maggiore, dove ha già fatto in una gran tavola il martirio di
20   Santa Caterina fra le ruote, che è bellissima pittura, come sono l'altre
    che quivi et altrove va continuamente e con suo molto studio lavo-
    rando. Non farò menzione de' ritratti, quadri et altre opere piccole di
    Girolamo, perché, oltre che sono infiniti, queste possono bastare a
    farlo conoscere per eccellente e valoroso pittore.
25   Avendo detto di sopra, nella Vita di Perino del Vaga, che Marcello
    pittore mantovano operò molti anni sotto di lui cose che gli dierono
    gran nome, dico al presente, venendo più al particolare, che egli già
    dipinse nella chiesa di Santo Spirito la tavola e tutta la cappella di
    San Giovanni Evangelista, col ritratto di un commendatore di detto
30   Santo Spirito che murò quella chiesa e fece la detta cappella; il quale
    ritratto è molto simile e la tavola bellissima. Onde, veduta la bella
    maniera di costui, un frate del Piombo gli fece dipignere a fresco nella
    Pace, sopra la porta che di chiesa entra in convento, un Gesù Cristo
    fanciullo che nel tempio disputa con i Dottori, che è opera bellissima.
35   Ma perché si è dilettato sempre costui di fare ritratti e cose
    piccole, lasciando l'opere maggiori, n'ha fatto infiniti: onde se ne
    veggiono alcuni di papa Paulo Terzo, belli e simili affatto. Similmen-
    te con disegni di Michelagnolo e di sue opere ha fatto una infinità di
    cose similmente piccole, e fra l'altre in una sua opera ha fatta tutta la
40   facciata del Giudizio, che è cosa rara e condotta ottimamente: e nel
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