Volume 5

Edizione Giuntina
   
VITA DI MARCANTONIO BOLOGNESE
   
E D'ALTRI INTAGLIATORI DI STAMPE.
    Perché nelle Teoriche della pittura si ragionò poco delle stampe
    di rame, bastando per allora mostrare il modo dell'intagliar l'ar-
5   gento col bulino, che è un ferro quadro tagliato a sghembo e che à
    il taglio sottile, se ne dirà ora, con l'occasione di questa Vita, quanto
    giudicheremo dovere essere a bastanza.
    Il principio dunque dell'intagliare le stampe venne da Maso Fi-
    niguerra fiorentino, circa gl'anni di nostra salute 1460, perché co-
10   stui tutte le cose che intagliò in argento, per empierle di niello, le
    improntò con terra, e gittatovi sopra solfo liquifatto, vennero im-
    prontate e ripiene di fumo; onde a olio mostravano il medesimo
    che l'argento. E ciò fece ancora con carta umida e con la
    medesima tinta, aggravandovi sopra con un rullo tondo, ma piano
15   per tutto; il che non solo le faceva apparire stampate, ma venivano
    come disegnate di penna. Fu seguitato costui da Baccio Baldini ore-
    fice fiorentino, il quale non avendo molto disegno, tutto quello che
    fece fu con invenzione e disegno di Sandro Botticello. Questa cosa
    venuta a notizia d'Andrea Mantegna in Roma, fu cagione che egli die-
20   de principio a intagliare molte sue opere, come si disse nella sua Vita.
    Passata poi questa invenzione in Fiandra, un Martino, che al-
    lora era tenuto in Anversa eccellente pittore, fece molte cose e
    mandò in Italia gran numero di disegni stampati, i quali tutti erano
    contrasegnati in questo modo: .MC.; et i primi furono le cinque
25   Vergini stolte con le lampade spente e le cinque prudenti con le
    lampade accese, et un Cristo in croce con San Giovanni e la Madon-
    na a' piedi: il quale fu tanto buono intaglio, che Gherardo minia-
    tore fiorentino si mise a contrafarlo di bulino, e gli riuscì benissimo;
    ma non seguitò più oltre, perché non visse molto. Dopo mandò
30   fuora Martino in quattro tondi i quattro Evangelisti, et in carte
    piccole Gesù Cristo con i dodici Apostoli, e Veronica con sei Santi
    della medesima grandezza, et alcune arme di signori tedeschi, so-
    stenute da uomini nudi e vestiti e da donne. Mandò fuori simil-
    mente un San Giorgio che amazza il serpente, un Cristo che sta in-
35   nanzi a Pilato mentre si lava le mani, et un Transito di Nostra Donna
    assai grande, dove sono tutti gl'Apostoli; e questa fu delle migliori
    carte che mai intagliasse costui. In un'altra fece Santo Antonio bat-
    tuto dai diavoli e portato in aria da una infinità di loro in le più
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