Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA DI GIROLAMO DA TREVIGI.
   
PITTORE.
    Rare volte avviene che coloro che nascono in una patria et in quella
    lavorando perseverano, dalla fortuna siano esaltati a quelle felicità
5   che meritano le virtù loro; dove cercandone molte, finalmente in
    una si vien riconosciuto, o tardi o per tempo. E molte volte nasce
    che chi tardi perviene a' ristori delle fatiche, per il tossico della mor-
    te poco tempo quelli si gode, nel medesimo modo che vedremo nella
    Vita di Girolamo da Trevigi pittore, il quale fu tenuto bonissimo
10   maestro: e quantunque egli non avesse un grandissimo disegno, fu
    coloritor vago nell'olio e nel fresco, et imitava grandemente gli an-
    dari di Raffaello da Urbino. Lavorò in Trevigi sua patria assai; et
    in Vinegia ancora fece molte opere, e particolarmente la facciata della
    casa d'Andrea Udone in fresco, e dentro nel cortile alcuni fregi di
15   fanciulli, et una stanza di sopra: le quali cose fece di colorito e non
    di chiaro scuro, perché a Vinezia piace più il colorito che altro. Nel
    mezzo di questa facciata è, in una storia grande, Giunone che vola,
    con la luna in testa, sopra certe nuvole dalle cosce in su e con le brac-
    cia alte sopra la testa, una delle quali tiene un vaso e l'altra una
20   tazza. Vi fece similmente un Bacco grasso e rosso e con un vaso, il
    quale rovescia, tenendo in braccio una Cerere che ha in mano molte
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Edizione Torrentiniana
   
GIROLAMO DA TREVIGI.
   
PITTORE.
    Rare volte avviene che coloro che nascono in una patria et in quella
25   lavorando perseverano, dalla fortuna siano esaltati a quelle felicità che
    meritano le virtù loro; dove cercandone molte, finalmente in una si vien
    riconosciuto, o tardi o per tempo. E molte volte nasce che chi tardi per-
    viene ai ristori delle fatiche, per il tossico della morte poco tempo quelli
    si gode, nel medesimo modo che vedremo nella Vita di Girolamo da
30   Trevigi pittore, il quale fu tenuto bonissimo maestro: e quantunque egli
    non avesse un grandissimo disegno, fu coloritor vago nell'olio e nel fresco,
    et imitava grandemente gli andari di Raffaello da Urbino. Lavorò in
    Trevigi sua patria; et in Vinegia ancora fece molte opere, e particular-
    mente la facciata della casa di Andrea Udone in fresco, e dentro nel
35   cortile alcuni fregi di fanciulli, et una stanza di sopra. Dimorò molto
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