Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA DI GIOVANNI ANTONIO SOGLIANI.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Spesse volte veggiamo negl'essercizii delle lettere e nell'arti ingegno-
    se manuali, quelli che sono maninconici essere più assidui agli studii
5   e con maggior pacienza sopportare i pesi delle fatiche; onde rari
    sono coloro di questo umore, che in cotali professioni non rieschino
    eccellenti, come fece Giovanni Antonio Sogliani pittor fiorentino, il
    quale era tanto nell'aspetto freddo e malinconico che parea la stessa
    malinconia. E poté quell'umore talmente in lui, che dalle cose del-
10   l'arte in fuori pochi altri pensieri si diede, eccetto che delle cure fami-
    gliari, nelle quali egli sopportava gravissima passione, quantunche
    avesse assai commodamente da ripararsi.
    Stette costui con Lorenzo di Credi all'arte della pittura venti-
    quattro anni, e con esso lui visse onorandolo sempre et osservandolo
15   con ogni qualità d'ufficii. Nel qual tempo fattosi bonissimo pittore,
    mostrò poi in tutte l'opere essere fidelissimo discepolo di quello et
    imitatore della sua maniera, come si conobbe nelle sue prime pitture
    nella chiesa dell'Osservanza sul poggio di S. Miniato fuor di Firenze;
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Edizione Torrentiniana
   
GIOVANNI ANTONIO SOGLIANI.
20  
PITTORE FIORENTINO.
    Spesse volte veggiamo nelle scienze delle lettere e nelle arti ingegnose
    manuali, quelli che sono maninconici essere più assidui agli studii, e
    con frequentazione d'una certa pazienzia sopportar meglio i pesi delle
    fatiche; e rari sono coloro che abbino tale umore, che in tal professione
25   non rieschino ancora eccellenti, come fece Giovanni Antonio Sogliani
    pittor fiorentino, il quale nel vederlo pareva il freddo e la maninconia
    del mondo. E poté quello umor talmente in lui, che da le cose dell'arte
    in fuori pochi altri pensieri si dava, eccetto che delle cure familiari,
    nelle quali egli sopportava grandissima passione, quantunque avesse as-
30   sai onesto modo da ripararsi.
    Stette in sua gioventù con Lorenzo di Credi all'arte della pittura,
    e con esso lui visse con tanta diligenzia osservandolo sempre, che
    veramente divenne bonissimo pittore e mostrò in ogni sua azzione di es-
    sergli fidelissimo discepolo, come fece conoscere nelle sue prime pitture
35   nella chiesa dell'Osservanza sul poggio di San Miniato; nella quale fece
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