Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITE DI ALFONSO LOMBARDI FERRARESE
   
DI MICHELAGNOLO DA SIENA
   
E DI GIROLAMO SANTACROCE NAPOLETANO
   
SCULTORI
5  
E DI DOSSO E BATTISTA
   
PITTORI FERRARESI.
    Alfonso Ferrarese, lavorando nella sua prima giovanezza di stucchi
    e di cera, fece infiniti ritratti di naturale in medagliette piccole a
    molti signori e gentiluomini della sua patria; alcuni de' quali, che
10   ancora si veggiono di cera e stucco bianchi, fanno fede del buon inge-
    gno e giudizio ch'egli ebbe, come sono quello del principe Doria,
    d'Alfonso duca di Ferrara, di Clemente Settimo, di Carlo Quinto
    imperatore, del cardinale Ippolito de' Medici, del Bembo, dell'A-
    riosto, e d'altri simili personaggi. Costui trovandosi in Bo-
15   logna per la incoronazione di Carlo Quinto, dove aveva fatto per
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Edizione Torrentiniana
   
ALFONSO LOMBARDI FERRARESE.
   
SCULTORE
    Egli non è dubbio alcuno nelle persone sapute che la eccellenza del far
    loro non sia tenuta qualche tempo ascosa e dalla fortuna abbat[t]uta: ma
20   il tempo fa talora venire a luce la verità insieme con la virtù, che delle
    fatiche passate e di quelle che vengono gli remunera con onore, e son
    quegli che valenti e maravigliosi fra gli artefici nostri teniamo. Perciò
    che è necessario in ogni professione che la povertà negli animi nobili
    combatta di continuo, e massimamente negli anni che il fiore della gio-
25   vanezza di coloro che studiano fa deviare, o per cagione d'amore o per
    altri piaceri che lo animo dilettano e la dolcezza della figura pascono;
    le quali dolcezze, passato la prima scorza, più oltre al buono non pene-
    trano, ma in amaritudine si convertono. Non fanno già così le virtù
    che si imparano, le quali di continuo, in quelle operando, ti pongono in
30   cielo, e per l'ambizione della fama e della gloria in sublime et onorato
    grado vivo e morto ti mantengono. Questo lo provò Alfonso Ferrarese
    nella sua giovanezza, che di stucchi di cera fece ritratti di naturale
    infinitissimi in medagliette piccole, et in tai cose sì raro et eccellente
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