Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA D'ANDREA DEL SARTO.
   
ECCELLENTISSIMO PITTORE FIORENTINO.
    Eccoci, dopo le Vite di molti artefici stati eccellenti chi per colorito,
    chi per disegno e chi per invenzione, pervenuti all'eccellentissimo
5   Andrea del Sarto, nel quale uno mostrarono la natura e l'arte tutto
    quello che può far la pittura mediante il disegno, il colorire e l'in-
    venzione; in tanto che, se fusse stato Andrea d'animo alquanto più
    fiero e ardito, sì come era d'ingegno e giudizio profondissimo in
    questa arte, sarebbe stato senza dubitazione alcuna senza pari. Ma
10   una certa timidità d'animo et una sua certa natura dimessa e sem-
    plice, non lasciò mai vedere in lui un certo vivace ardore né quella
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Edizione Torrentiniana
   
ANDREA DEL SARTO.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Egli è pur da dolersi de la fortuna quando nasce un buono ingegno,
15   e che e' sia di giudizio perfetto nella pittura e si facci conoscere in quella
    eccellente con opere degne di lode, vedendolo poi per il contrario abbas-
    sarsi ne' modi della vita e non potere temperare con mez[z]o nessuno il
    male uso de' suoi costumi. Certamente che coloro che lo amano si muovo-
    no a una compassione, che si affliggono e dolgono vedendolo perseverare
20   in quella, e molto più quando si conosce che e' non teme e non li giova le
    punte degli sproni, che recano chi è elevato d'ingegno a stimare l'onore
    da la vergogna; attesoché chi non istima la virtù con la nobiltà de'
    costumi, e con lo splendore di una vita onesta et onorata non la riveste,
    nascendo bassamente, aombra d'una macchia l'eccellenzia delle sue fa-
25   tiche, che si discerne malamente da li altri. Per il che coloro i quali
    seguitano la virtù doverriano stimare il grado in che si trovano, odiare
    le vergogne e farsi onorare il più che possono del continuo: ché così come
    per l'eccellenzia delle opere che si fanno si resiste a ogni fatica perché
    non vi si vegga difetto, il simile arebbe a intervenire ne l'ordine della
30   vita, lasciando non men buona fama di quella che si facci d'ogni altra
    virtù. Perché non è dubio che coloro che trascurano sé e le cose loro,
    dànno occasione di troncare le vie alla fama e buona fortuna, precipi-
    tandosi per satisfare a un desiderio d'un suo appetito che presto
    rincresce; onde ne seguita che si scaccia il prossimo suo da sé, e che
35   col tempo si viene in fastidio al mondo, di maniera che in cambio della
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