Volume 4

Edizione Giuntina
    Intanto venuto a morte Raffaello, Giulio Romano e Giovan Fran-
    cesco, stati suoi discepoli, stettono molto tempo insieme e finirono
    di compagnia l'opere che di Raffaello erano rimase imperfette, e
    particolarmente quelle che egli aveva cominciato nella vigna del Pa-
5   pa, e similmente quelle della sala grande di palazzo, dove sono di
    mano di questi due dipinte le storie di Gostantino con bonissime
    figure e condotte con bella pratica e maniera, ancorché le invenzioni
    e gli schizzi delle storie venissero in parte da Raffaello. Mentre che
    questi lavori si facevano, Perino del Vaga, pittore molto eccellente,
10   tolse per moglie una sorella di Giovan Francesco, onde fecero molti
    lavori insieme; e seguitando poi Giulio e Giovan Francesco, fecero
    in compagnia una tavola di due pezzi, drentovi l'Assunzione di Nostra
    Donna, che andò a Perugia a Monteluci; e così altri lavori e quadri
    per diversi luoghi. Avendo poi commessione da papa Clemente di
15   fare una tavola simile a quella di Raffaello che è a San Piero a Mon-
    torio, la quale si aveva a mandare in Francia, dove quella era prima
    stata da Raffaello destinata, la cominciarono; e appresso venuti a
    divisione, e partita la roba, i disegni et ogni altra cosa lasciata loro
    da Raffaello, Giulio se n'andò a Mantova, dove al marchese lavorò
20   infinite cose; là dove non molto dopo capitando ancor Giovan Francesco,
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Edizione Torrentiniana
    Avvenne allora la morte di Raffaello suo maestro, la quale fu ca-
    gione che Giulio Romano e Giovan Francesco molto tempo sterono in-
    sieme, e finirono di compagnia l'opere che di Raffaello erano rimase im-
    perfette, come ancora ne fanno fede nella vigna del Papa alcune cose,
25   e similmente la sala grande in palazzo, dove si veggono dipinte per loro
    le storie di Gostantino; e nel vero e' fecero bonissime figure con bella
    pratica e maniera, ancora che le invenzioni e gli schizzi delle storie
    venissero da Raffaello. In questo tempo tolse Perino del Vaga, pittor
    molto eccellente, la sorella di Giovan Francesco per moglie, per il che
30   molti lavori fecero in compagnia; e così seguitando Giulio e Giovan
    Francesco, fecero in compagnia una tavola di due pezzi, dentrovi l'As-
    sunzione di Nostra Donna, che andò a Perugia a Monteluci; e fecero
    altri infiniti lavori di quadri et opere in più luoghi. Ebbero poi commis-
    sione da papa Clemente di fare una tavola simile a quella di Raffaello
35   ch'è a San Piero a Montorio, la quale voleva mandare in Francia,
    dove quella di Raffaello prima era destinata; per il che vennero a divi-
    sione, e partirono la roba che Raffaello aveva lasciato loro, et i disegni
    ancora. E così Giulio si partì per Mantova, dove al marchese fece infinitissime
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