Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA DI BACCIO DA MONTELUPO
   
SCULTORE
   
E DI RAFFAELLO SUO FIGLIUOLO.
    Quanto manco pensano i popoli che gli straccurati delle stesse arti
5   che e' voglion fare, possino quelle già mai condurre ad alcuna per-
    fezzione, tanto più, contra il giudizio di molti, imparò Baccio da
    Montelupo l'arte della scultura. E questo gli avvenne perché nella
    sua giovanezza, sviato da' piaceri, quasi mai non istudiava, et ancora
    che da molti fusse sgridato e sollecitato, nulla o poco stimava l'arte.
10   Ma venuti gli anni della discrezione, i quali arrecano il senno seco,
    gli fecero subitamente conoscere quanto egli era lontano da la buona
    via; per il che vergognatosi dagli altri che in tale arte gli passavono
    innanzi, con bonissimo animo si propose seguitare et osservare con
    ogni studio quello che con la infingardaggine sino allora aveva
15   fuggito. Questo pensiero fu cagione ch'egli fece nella scultura que'
    frutti che la credenza di molti da lui più non aspettava.
    Datosi dunque alla arte con tutte le forze, et esercitandosi molto
    in quella, divenne eccellente e raro. E ne mostrò saggio in una opera
- pagina 291 -

Edizione Torrentiniana
   
BACCIO DA MONTELUPO.
20  
SCULTORE.
    Quanto manco pensano i popoli che gli straccurati delle stesse arti che
    e' voglion fare, possino quelle già mai condurre ad alcuna perfezzione,
    tanto più, contra il giudizio di molti, imparò Baccio da Montelupo
    l'arte della scultura. E questo gli avvenne perché nella sua giovanezza,
25   sviato da' piaceri, quasi mai non istudiava, et ancora che da molti
    sgridato e sollecitato, nulla o poco stimava l'arte. Ma venuti gli anni
    della discrezione, i quali arrecano il senno seco, gli fecero subitamente
    conoscere quanto egli era lontano da la buona via; per il che vergogna-
    tosi dagli altri che in tale arte gli passavano inanzi, con bonissimo animo
30   si propose seguitare et osservare con ogni studio quello che con la infin-
    gardaggine sino allora aveva fuggito. Questo pensiero fu cagione ch'egli
    fece nella scultura que' frutti che la credenza di molti da lui più non
    aspettava.
    Diedesi dunque alla arte con tutte le forze sue, et esercitandosi
35   molto in quella, diventò eccellente e raro. Mostronne saggio in una opera
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