Volume 4

Edizione Giuntina
   
VITA DI RAFFAELLINO DEL GARBO.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Raffaello del Garbo, il quale essendo mentre era fanciulletto chia-
    mato per vezzi Raffaellino, quel nome si mantenne poi sempre, fu
5   ne' suoi principii di tanta espettazione nell'arte che digià si annoverava
    fra i più eccellenti, cosa che a pochi interviene: ma a pochissimi poi
    quello che intervenne a lui, che da ottimo principio e quasi certissima
    speranza si conducesse a debolissimo fine, essendo per lo più costu-
    me così delle cose naturali come delle artificiali, dai piccoli principii
10   venire crescendo di mano in mano fino all'ultima perfezione. Ma
    certo molte cagioni così dell'arte come della natura ci sono incognite,
    e non sempre né in ogni cosa si tiene da loro l'ordine usitato: cosa
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Edizione Torrentiniana
   
RAFAELLIN DEL GARBO.
   
PITTOR FIORENTINO.
15   È gran cosa che la natura si sforza talora di far uno ingegno che ne'
    suoi primi principii fa cose di tanta maraviglia che gli uomini si pro-
    mettono di lui che e' debba salir sopra il cielo, e tanta aspettazione si
    pongano nell'animo, che o per vigore della natura o per capriccio della
    fortuna lo inalzano fino al mez[z]o, et in un tratto a terra, onde lo
20   levorono, lo ritornano; talché chi aveva appoggiata tutta la fede in
    quella persona, tronca i rami della speranza, e non solo tace la
    impossibilità di colui, ma vitupera il primo moto che lo mise su' salti
    del venire più che mortale, né si resta con infinito oprobrio sotterrarlo,
    sì che mai più de terra non si può rilevare: né per cosa che fra tante
25   cattive poi operando si faccia buona (tanta forza ha lo sdegno negli
    animi di coloro i quali aspettavano i miracoli), non lo vogliono riguar-
    dare o considerare in maniera alcuna, chiudendosi gli occhi il più delle
    volte per non avere a vedere il vero; laonde sbigottito l'animo dello
    operante, oltra al divenir d'animo più vile, di continuo viene in declina-
30   zione e fassi più debile di forze. E di tali molti se ne veggono in questa
    arte, et infiniti ancora nelle altre scienzie. Per il che chi ben comincia
    i principii, trattenendoli con onesti mez[z]i, rare volte è che non conduca
    l'opre sue a ottimo fine. Questo non fece Rafaellin del Garbo pittore,
    aiutato dalla natura nella giovanezza d'ottimo e mirabile ingegno, il
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