Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI IACOPO DETTO L'INDACO.
   
PITTORE.
    Iacopo detto l'Indaco, il quale fu discepolo di Domenico del Ghir-
    landaio et in Roma lavorò con Pinturicchio, fu ragionevole maestro
5   ne' tempi suoi; e se bene non fece molte cose, quelle nondimeno che
    furono da lui fatte sono da esser comendate. Né è gran fatto che non
    uscissero se non pochissime opere delle sue mani, perciò che essendo
    persona faceta, piacevole e di buon tempo, alloggiava pochi pensieri
    e non voleva lavorare se non quando non poteva far altro; e perciò
10   usava di dire che il non mai fare altro che affaticarsi senza pigliarsi
    un piacere al mondo non era cosa da cristiani. Praticava costui molto
    dimesticamente con Michelagnolo; perciò che quando voleva quel-
    l'artefice, eccellentissimo sopra quanti ne furono mai, ricrearsi dagli
    studii e dalle continue fatiche del corpo e della mente, niuno gli
15   era per ciò più a grado né più secondo l'umor suo che costui. Lavorò
    Iacopo molti anni in Roma, o per meglio dire stette molti anni in
    Roma e vi lavorò pochissimo. È di sua mano in quella città nella chiesa
    di S. Agostino, entrando in chiesa per la porta della facciata dinanzi
    a man ritta, la prima cappella, nella volta della quale sono gl'Apo-
20   stoli che ricevono lo Spirito Santo, e di sotto sono nel muro due storie
    di Cristo: nell'una quando toglie dalle reti Pietro et Andrea, e nell'al-
    tra la cena di Simone e di Maddalena, nella quale è un palco di legno
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Edizione Torrentiniana
   
IACOPO DETTO L'INDACO.
    Iacopo detto l'Indaco fu discepolo di Domenico del Ghirlandaio e molto
25   dèstro maestro nel tempo suo; et ancora ch'e' non facesse molte cose,
    quelle che furono fatte da lui sono molto da commendare. Fu persona fa-
    ceta et amorevole, e dilettossi vivere con assai pochi pensieri passando
    il tempo. Trovavasi spesso a Roma in compagnia del divin Michele
    Agnolo, il quale aveva molta sodisfazzione del suo commerzio. Lavorò
30   a Roma parecchi anni, et in quella assai dedito a' piaceri condusse pochi
    lavori d'importanza. In Santo Agostino di Roma alla porta della fac-
    ciata dinanzi, entrando in chiesa a man ritta, la prima cappella è di
    man sua, dentrovi nella volta quando gli Apostoli ricevono lo Spirito
    Santo, e di sotto due storie di Cristo: l'una quando e' leva da le reti
35   Andrea e Piero, e l'altra la cena di Simone e la Maddalena, nella quale
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