Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI PAULO UCCELLO.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Paulo Uccello sarebbe stato il più leggiadro e capriccioso ingegno
    che avesse avuto da Giotto in qua l'arte della pittura, se egli si fusse
5   affaticato tanto nelle figure et animali quanto egli si affaticò e perse
    tempo nelle cose di prospettiva; le quali, ancorché sieno ingegnose e
    belle, chi le segue troppo fuor di misura getta il tempo dietro al tem-
    po, affatica la natura, e l'ingegno empie di difficultà e bene spesso
    di fertile e facile lo fa tornar sterile e difficile, e se ne cava - da chi
10   più attende a lei che alle figure - la maniera secca e piena di proffili:
    il che genera il voler troppo minutamente tritar le cose, oltreché bene
    spesso si diventa solitario, strano, malinconico e povero, come Paulo
    Uccello, il quale, dotato dalla natura d'uno ingegno sofistico e sottile,
    non ebbe altro diletto che d'investigare alcune cose di pro-
15   spettiva difficili et impossibili; le quali, ancorché capricciose fus-
    sero e belle, l'impedirono nondimeno tanto nelle figure, che poi,
    invecchiando, sempre le fece peggio. E non è dubbio che chi con gli
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Edizione Torrentiniana
   
PAULO UC[C]ELLO.
   
PITTOR FIORENTINO
20   Rare volte nasce uno ingegno bello che nelle invenzioni delle opere sue
    stranamente non sia biz[z]arro e capriccioso; e molto di rado fa la natura
    persona alcuna affaticante l'anima con lo intelletto, che ella per contrap-
    peso non vi accompagni la ritrosia. Anzi, tanto può in questi sì fatti la
    solitudine e 'l poco dilettarsi di servire altrui e fare piaceri nell'opre loro,
25   che spesso la povertà li tiene di maniera impediti che non possono, se ben
    vogliono, alzarsi da terra; e pare loro che l'affaticarsi di continuo, e
    sempre la notte per gli scrittoi disegnare, sia la buona via e la vera virtù:
    né s'accorgono che l'ingegno vuole essere affaticato quando la volontà,
    pregna d'amore nella voglia del fare, esprime certe cose divine, e non
30   quando, stanca et affaticata, sterilissime e secche cose viene generando
    con sommo suo dolore e con fastidio di chi la sforza. Questo manifesta-
    mente si vide in Paulo Uccello, eccellente pittor fiorentino; il quale,
    perché era dotato di sofistico ingegno, si dilettò sempre di investigare
    faticose e strane opere nell'arte della prospettiva, e dentro tanto tempo vi
35   consumò, che se nelle figure avesse fatto il medesimo, ancora che molto
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