Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI PIETRO PERUGINO.
   
PITTORE.
    Di quanto benefizio sia agli ingegni alcuna volta la povertà, e quanto
    ella sia potente cagione di fargli venir perfetti et ecc[ellenti] in qualsi-
5   voglia facultà, assai chiaramente si può vedere nelle azzioni di Pietro
    Perugino; il quale partitosi da le estreme calamità di Perugia e con-
    dottosi a Fiorenza, desiderando col mez[z]o della virtù di pervenire a
    qualche grado, stette molti mesi, non avendo altro letto, poveramente
    a dormire in una cassa. Fece de la notte giorno, e con grandissimo
10   fervore continuamente attese allo studio della sua professione; et
    avendo fatto l'abito in quello, nessuno altro piacere conobbe che di
    affaticarsi sempre in quell'arte e sempre dipignere. Per che, avendo
    sempre dinanzi agl'occhi il terrore della povertà, faceva cose per gua-
    dagnare che e' non arebbe forse guardate se avesse avuto da
15   mantenersi; e per avventura tanto gli arebbe la ricchezza chiuso il
    camino da venire eccellente per la virtù quanto glielo aperse la po-
    vertà e ve lo spronò il bisogno, disiderando venire da sì misero e basso
    grado, se e' non poteva al sommo e supremo, ad uno almeno dove
- pagina 595 -

Edizione Torrentiniana
   
PIETRO PERUGINO.
20  
PITTORE.
    Di quanto benefizio sia agli ingegni la povertà, di qualunque spezie essi
    siano, e quanto ella sia potente cagione di fargli venire perfetti ne' sommi
    gradi delle eccellenzie, assai chiaramente si mostra nelle azzioni di Pie-
    tro Perugino; il quale partitosi da le estreme calamità di Perugia e con-
25   dottosi a Fiorenza, desiderando col mez[z]o della virtù di pervenire a
    qualche grado, stette molti mesi, non avendo altro letto, poveramente a
    dormire in una cassa. Fece de la notte giorno, e con grandissimo fervore
    continovamente attese allo studio della sua professione; et avendo fatto lo
    abito in quello, nessuno altro piacere conobbe che di affaticarsi sempre
30   in quella arte e sempre dipignere. Per che, avendo sempre dinanzi agli
    occhi il terrore della povertà, faceva cose per guadagnare che e' non areb-
    be forse guardate se avesse avuto da mantenersi; e per adventura tanto
    gli arebbe la ricchezza chiuso il camino da venire eccellente per la
    virtù quanto glielo aperse la povertà e ve lo spronò il bisogno, desiderando
35   venire da sì misero e basso grado, se e' non poteva al sommo e supremo,
- pagina 595 -
pagina precedentepagina successiva

Selezione esplicita di una pagina

Volume:
Pagina:
Testi Consultabili | Indice dell'Opera | Nuova Ricerca | Legenda