Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI ANDREA VERROCCHIO.
   
PITTORE, SCULTORE ET ARCHITETTO.
    Andrea del Verrocchio, fiorentino, fu ne' tempi suoi orefice, pro-
    spettivo, scultore, intagliatore, pittore e musico. Ma invero ne l'arte
5   della scultura e pittura ebbe la maniera alquanto dura e crudetta,
    come quello che con infinito studio se la guadagnò più che col bene-
    fizio o facilità della natura; la qual facilità se non li fussi tanto man-
    cata quanto gli avanzò studio e diligenzia, sarebbe stato in queste
    arti eccellentissimo, le quali a una somma perfezione vorrebbono
10   congiunto studio e natura: e dove l'un de' due manca, rade volte si
    perviene al colmo, se ben lo studio ne porta seco la maggior parte,
    il quale perché fu in Andrea quanto in alcuno altro mai grandissimo,
    si mette fra i rari et eccellenti artefici dell'arte nostra. Questi in gio-
    vanezza attese alle scienze e particularmente alla geometria. Furono
15   fatti da lui mentre attese all'orefice, oltre a molte altre cose, alcuni
    bottoni da piviali che sono in S. Maria del Fiore di Firenze; e di
    grosserie particolarmente una tazza, la forma della quale, piena d'animali,
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Edizione Torrentiniana
   
ANDREA VERROCCHIO.
   
SCULTORE FIORENTINO.
20   Molti per lo studio imparano una arte che, se e' fossero nella maniera di
    quella aiutati dalla natura, accozzando il naturale con lo accidentale
    supererebbono non tanto quegli che sono stati avanti di loro, ma quegli
    che dopo la morte loro arebbono a nascere. E di quanta importanza sia
    alle persone eccellenti questa parte congiunta con essa, ogni dì se ne vede
25   lo esemplo in molti, i quali mentre che studiano fanno infiniti miracoli, e
    mancando quello studio, per non essere accompagnato con la natura, se
    stanno pure tre giorni che non s'affatichino, ogni cosa si parte de l'animo
    loro. E pigliano questi tali sempre una maniera cruda e senza dolcezza
    alcuna, di che è cagione l'asprezza delle fatiche che e' durano malgrado
30   della natura; e ben si vede che chi sforza quella fa effetti contrarii alla
    voglia sua, e così per lo opposito, seguitandola con piacere, conduce cose
    maravigliose. Laonde non debbe certo parere strano se Andrea del Ver-
    rocchio, che, aiutato più dallo studio che dalla natura, pervenne tra gli
    scultori al sommo de' gradi et intese l'arte perfettamente, fu tenuto duro
35   e crudetto nella maniera de' suoi lavori, e sempre tali sono apparite le
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