Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI LUCA DELLA ROBBIA.
   
SCULTORE.
    Nacque Luca della Robbia scultore fiorentino l'anno 1388 nelle
    case de' suoi antichi, che sono sotto la chiesa di S. Bernaba in Fio-
5   renza, e fu in quelle alevato costumatamente insino a che non pure
    leggere e scrivere ma far di conto ebbe, secondo il costume de' più
    de' Fiorentini, per quanto gli faceva bisogno, apparato. E dopo fu
    dal padre messo a imparare l'arte dell'orefice con Lionardo di ser
    Giovanni, tenuto allora in Fiorenza il miglior maestro che fusse di
10   quell'arte. Sotto costui adunque avendo imparato Luca a disegnare
    et a lavorare di cera, cresciutogli l'animo si diede a fare alcune cose di
    marmo e di bronzo; le quali essendogli riuscite assai bene, furono
    cagione che, abbandonato del tutto il mestier dell'orefice, egli si
    diede di maniera alla scultura, che mai faceva altro che tutto il gior-
15   no scarpellare e la notte disegnare; e ciò fece con tanto studio, che
    molte volte, sentendosi di notte aghiadare i piedi, per non par-
    tirsi dal disegno si mise per riscaldargli a tenerli in una cesta di
    bruscioli, cioè di quelle piallature che i lignaiuoli levano dall'asse
    quando con la pialla le lavorano. Né io di ciò mi maraviglio punto,
20   essendo che niuno mai divenne in qualsivoglia esercizio eccellente,
    il quale e caldo e gelo e fame e sete et altri disagi non cominciasse
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Edizione Torrentiniana
   
LUCA DELLA ROBIA.
   
SCULTORE.
    Quanti scultori si sono affaticati lavorando, i quali hanno nel loro
25   esercizio fatto di marmo e di bronzo cose lodatissime, poi, trovatosi per
    la fatica dell'arte dai disagi stanchi e malcondotti, ogni altra cosa
    hanno fatto più volentieri che la propria arte. Il che adviene il più delle
    volte perché quando nello stare scioperati cominciano a indurar l'ossa
    nella infingardaggine, per non chiamarla poltroneria, si intrattengono
30   più volentieri cicalando e beendo al fuoco che intorno ad un marmo,
    perduto in tutto il vigore dello animo e postposto il nome e la fama
    che erano per conseguire agli agi et a' diletti folli del mondo. La qual
    cosa manifestamente si è vista già molte volte ne' cervelli sofistici di
    alcuni artefici, che ghiribiz[z]ando continovamente hanno trovato cose
35   bellissime et invenzioni astrattissime solamente per guadagnare. Ma non
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