Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DEL CECCA.
   
INGEGNERE FIORENTINO.
    Se la necessità non avesse sforzati gl'uomini ad essere ingegnosi
    per la utilità e comodo proprio, non sarebbe l'architettura divenuta
5   sì eccellente e maravigliosa nelle menti e nelle opere di coloro che
    per acquistarsi et utile e fama si sono esercitati in quella con tanto
    onore quanto giornalmente si rende loro da chi conosce il buono.
    Questa necessità primeramente indusse le fabbriche, questa gli or-
    namenti di quella, questa gli ordini, le statue, i giardini, i bagni e
10   tutte quell'altre comodità suntuose che ciascuno brama e pochi pos-
    seggono. Questa nelle menti degl'uomini ha eccitato la gara e le con-
    correnzie non solamente degli edifizii, ma delle comodità di
    quegli; per il che sono stati forzati gl'artefici a divenire industriosi
    negli ordini de' tirari, nelle machine da guerra, negli edifizii da acque,
15   et in tutte quelle avvertenzie et accorgimenti che sotto nome di in-
    gegni e di architetture, disordinando gli adversarii et accomodando
    gli amici, fanno e bello e comodo il mondo. E qualunche sopra gli
    altri ha saputo fare queste cose, oltra lo essere uscito d'ogni sua noia,
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Edizione Torrentiniana
   
IL CECCA.
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INGEGNERE FIORENTINO.
    Se la dura necessità non avesse sforzati gli uomini ad essere ingegnosi
    per la utilità e comodo proprio, non sarebbe la architettura divenuta sì
    eccellente e maravigliosa nelle menti e nelle opere di coloro che per acqui-
    starsi et utile e fama si sono esercitati in quella con tanto onore quanto
25   giornalmente si rende loro da chi conosce il migliore dal buono. Questa
    necessità primeramente indusse le fabbriche, questa gli ornamenti di
    quella, questa gli ordini, le statue, i giardini, i bagni e tutte quelle alte
    comodità suntuose che ciascuno brama e pochi posseggono. Questa nelle
    menti degli uomini ha eccitato la gara e le concorrenzie non solamente
30   degli edifizii, ma delle comodità di quegli; per il che sono stati forzati gli
    artefici a divenire industriosi negli ordini de' tirari, nelle machine da
    guerra, negli edifizii da acque, et in tutte quelle advertenzie et accorgimen-
    ti che sotto nome di ingegni e di architetture, disordinando gli adversarii
    et accomodando gli amici, fanno e bello e comodo il mondo. E qualunche
35   sopra gli altri ha saputo fare queste cose, oltra lo essere uscito d'ogni
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