Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI COSIMO ROSSELLI.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Molte persone, sbeffando e schernendo altrui, si pascono d'uno
    ingiusto diletto che il più delle volte torna loro in danno, quasi in
5   quella stessa maniera che fece Cosimo Rosselli tornare in capo lo
    scherno a chi cercò di avvilire le sue fatiche; il qual Cosimo, se bene
    non fu nel suo tempo molto raro et eccellente pittore, furono nondi-
    meno l'opere sue ragionevoli.
    Costui nella sua giovanezza fece in Fiorenza nella chiesa di S. Am-
10   bruogio una tavola, che è a man ritta entrando in chiesa, e sopra l'arco
    delle Monache di S. Iacopo dalle Murate tre figure. Lavorò anco nella
    chiesa de' Servi pur di Firenze la tavola della cappella di S. Barbara,
    e nel primo cortile, inanzi che s'entri in chiesa, lavorò in fresco la sto-
    ria quando il beato Filippo piglia l'abito della Nostra Donna.
15   A' Monaci di Cestello fece la tavola dell'altar maggiore, et in una cap-
    pella della medesima chiesa un'altra; e similmente quella che è in una
    chiesetta sopra il Bernardino accanto all'entrata di Cestello. Dipinse
    il segno ai fanciulli della Compagnia del detto Bernardino, e parimente
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Edizione Torrentiniana
   
COSIMO ROSSELLI.
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PITTORE FIORENTINO.
    Molte persone, sbeffando e schernendo altrui, si pascono d'uno ingiusto
    diletto che il più delle volte torna lor danno, in quella stessa maniera
    quasi che tornar fece lo scherno in capo a chi cercò di avvilire le fatiche
    sue Cosimo Rosselli; che nel suo tempo fu tenuto assai buon pittore, ma
25   non però eccellente e raro, ancora che egli valesse non poco in alcune parti
    della arte.
    Costui nella sua giovanezza fece in Fiorenza nella chiesa di Santo
    Ambruogio una tavola, e sopra l'arco delle Monache di S. Iacopo da le
    Murate tre figure. Lavorò ancora nella chiesa de' Servi la tavola della
30   cappella di Santa Barbara, e nel primo cortile lavorò in fresco la storia
    quando il beato Filippo piglia lo abito della Nostra Donna. A' Frati di
    Cestello fece la tavola dello altar maggiore, e ne fece ancora un'altra
    in una cappella; e similmente in una cappella, innanzi che s'entri in una
    chiesetta sopra il Bernardino, lavorò una tavola con molte figure. Dipin-
35   se il segno a' fanciulli della Compagnia di San Giorgio, nel quale è una
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