Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI NANNI D'ANTONIO DI BANCO.
   
SCULTORE.
    Nanni d'Antonio di Banco, il quale come fu assai ricco di patrimo-
    nio, così non fu basso al tutto di sangue, dilettandosi della scultura
5   non solamente non si vergognò d'impararla e di esercitarla, ma se lo
    tenne a gloria non piccola, e vi fece dentro tal frutto che la sua fama
    durerà sempre, e tanto più sarà celebrata quanto si saprà che egli at-
    tese a questa nobile arte non per bisogno, ma per vero amore di essa
    virtù. Costui, il quale fu uno de' discepoli di Donato, se bene è da me
10   posto inanzi al maestro perché morì molto inanzi a lui, fu persona al-
    quanto tardetta, ma modesta, umile e benigna nella conversazione.
    È di sua mano in Fiorenza il San Filippo di marmo che è
    in un pilastro di fuori dell'oratorio d'Orsanmichele, la qual opera fu
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Edizione Torrentiniana
   
NANNI DI ANTONIO DI BANCO.
15   E' pare universalmente ne' delicatissimi tempi nostri uno inconveniente
    certo non piccolo se una persona bene agiata, e che può vivere senza su-
    dori, si esercita o nelle scienzie o in quelle arti ingegnose e belle che recan
    fama al vivo et al morto, come la virtù non convenga forse se non a'
    poveri od a coloro almeno che non son nati di sangui chiari: opi-
20   nione veramente erronea e che merita giustamente di essere abominata
    da ciascheduno, essendo sempre molto più onorata e più bella cosa la
    virtù nella nobilità e nelle ricchezze che nella gente povera e vile. Il che
    apertissimamente si vide in que' felicissimi tempi santi, quando i re et i
    principi dottamente filosofavano; e nel secolo quasi nostro lo dimostrò
25   assai chiaro Nanni di Antonio di Banco fiorentino. Il quale ricco di pa-
    trimonio e non basso al tutto di sangue, dilettandosi de la scultura non
    solamente non si vergognò di impararla e di esercitarla, ma se lo tenne
    a gloria non piccola, e vi fece dentro tal frutto che la sua fama durerà
    sempre, e tanto più sarà celebrata quanto si saperrà che egli attese a
30   così bella arte non per bisogno, ma per vero amore di essa virtù. Costui
    fu uno de' discepoli di Donato, et è da me posto innanzi al maestro perché
    e' morse molti anni avanti di quello. Fu persona alquanto tardetta, ma
    modesta, umile e benigna nella sua conversazione.
    Veggonsi de le opere sue in Fiorenza il San Filippo di marmo in un
35   pilastro a San Michele in Orto, allogato dall'Arte de' Calzolai a
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