Volume 3

Edizione Giuntina
    al quale pose così nome per la dolce memoria che teneva di Gentile
    da Fabriano, stato suo maestro e come padre amorevole. Quando
    dunque furono alquanto cresciuti i detti due figliuoli, Iacopo stesso
    insegnò loro con ogni diligenza i principii del disegno. Ma non passò
5   molto che l'uno e l'altro avanzò il padre di gran lunga, il quale di
    ciò rallegrandosi molto, sempre gli inanimiva, mostrando loro che
    disiderava che eglino, come i Toscani fra loro medesimi portavano il
    vanto di far forza per vincersi l'un l'altro secondo che venivono all'ar-
    te di mano in mano, così Giovanni vincesse lui, e poi Gentile l'uno
10   e l'altro, e così suc[c]essivamente.
    Le prime cose che diedero fama a Iacopo furono il ritratto di
    Giorgio Cornaro e di Caterina reina di Cipri, una tavola che egli
    mandò a Verona, dentrovi la Passione di Cristo con molte figure,
    fra le quali ritrasse se stesso di naturale, et una storia della Croce,
15   la quale si dice essere nella Scuola di S. Giovanni Evangelista: le
    quali tutte e molte altre furono dipinte da Iacopo con l'aiuto de' fi-
    gliuoli. E questa ultima storia fu fatta in tela, sì come si è quasi
    sempre in quella città costumato di fare, usandovisi poco dipignere,
    come si fa altrove, in tavole di legname d'albero, da molti chiamato
20   oppio e d'alcuni gàtticce, il quale legname, che fa per lo più lungo
    i fiumi o altre acque, è dolce affatto e mirabile per dipignervi sopra,
    perché tiene molto il fermo quando si commette con la mastrice; ma
    in Venezia non si fanno tavole, e facendose alcuna volta, non si ado-
    pera altro legname che d'abeto, di che è quella città abondantissima
25   per rispetto del fiume Adice che ne conduce grandissima quantità di
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Edizione Torrentiniana
    insegnò egli stesso con ogni acuratezza i principii del disegno. E non
    passò molto che l'uno e l'altro avanzorono di gran lunga il padre, il quale
    con ogni sollecitudine attendeva ad inanimirgli, acciò che, così come i
    Toscani tra lor medesimi portavano il vanto del vincersi l'un l'altro
30   secondo che e' venivono a la arte di mano in mano, così avesse Giovanni
    a vincer lui, e Gentile poi l'uno e l'altro.
    Furono le prime cose che diedono più fama a Iacopo per gli aiuti de'
    figliuoli una storia che alcuni dicono che è nella Scuola di S. Giovanni
    Vangelista, dove sono le storie della Croce; le quali furono dipinte da
35   loro in tela, per avere del continuo costumato quella città di far lavorare
    in quella maniera. Dilettossi Iacopo di lavorare egli solo, e dentro e
    fuori di Vinegia, con tenere accesi allo studio delle difficultà della pittura
    nel colorire e Giovanni e Gentile; il che fecero amendue di maniera,
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