Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA D'ANTONIO ROSSELLINO SCULTORE
   
E DI BERNARDO SUO FRATELLO.
    Fu veramente sempre cosa lodevole e virtuosa la modestia e l'essere
    ornato di gentilezza e di quelle rare virtù che agevolmente si ricono-
5   scono nell'onorate azzioni d'Antonio Rossellino scultore, il quale fece
    la sua arte con tanta grazia che da ogni suo conoscente fu stimato
    assai più che uomo et adorato quasi per santo per quelle ottime qua-
    lità che erano unite alla virtù sua. Fu chiamato Antonio il Ros[s]ellino
    dal Proconsolo, perché e' tenne sempre la sua bottega in un luogo
10   che così si chiama in Fiorenza.
    Fu costui sì dolce e sì delicato ne' suoi lavori, e di finezza e pulitezza
    tanto perfetta, che la maniera sua giustamente si può dir vera
    e veramente chiamare moderna. Fece nel palazzo de' Medici la fon-
    tana di marmo che è nel secondo cortile, nella quale sono alcuni fan-
15   ciulli che sbarrano delfini che gettano acqua, et è finita con somma
    grazia e con maniera diligentissima. Nella chiesa di Santa Croce, a la
    pila dell'acqua santa, fece la sepoltura di Francesco Nori, e sopra
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Edizione Torrentiniana
   
ANTONIO ROSSELLINO.
   
SCULTORE FIORENTINO.
20   Veramente che e' fu sempre cosa mirabile, oltra la virtuosa modestia, lo
    essere ornato di gentilezza e di quelle rare virtù che agevolmente si rico-
    noscono nelle onorate azzioni di Antonio Rossellino scultore, il quale
    faceva quella arte con tanta grazia che da ogni suo conoscente era stimato
    assai più che uomo et adorato quasi per santo per quelle ottime qualità
25   che erano unite alla virtù sua. Fu chiamato Antonio il Rossellino dal
    Proconsolo, perché e' tenne sempre la sua bottega in un luogo che così si
    chiama in Fiorenza.
    Era maestro molto eccellente, anzi maraviglioso nella scultura, sti-
    mato assai mentre che e' fu vivo e celebratissimo dopo la morte. Fu sì
30   dolce e sì delicato ne' suoi lavori, e di finezza e pulitezza tanto perfetta,
    che la maniera sua giustamente si può dir vera e veramente chiamare
    moderna. Fece nel palazzo de' Medici la fontana di marmo che è nel
    secondo cortile, nella quale sono alcuni fanciulli che sbarrano delfini che
    gettano acqua, et è finita con somma grazia e con maniera diligentis-
35   sima. Nella chiesa di Santa Croce, a la pila della acqua santa, fece la
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