Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI PESELLO E FRANCESCO PESELLI.
   
PITTORI FIORENTINI.
    Rare volte suole avvenire che i discepoli de' maestri rari, se osser-
    vano i documenti di quegli, non divenghino molto eccellenti, e che,
5   se pure non se gli lasciano dopo le spalle, non gli pareggino almeno
    e si agguaglino a loro in tutto, perché il sollecito fervore della imi-
    tazione con la assiduità dello studio ha forza di pareggiare la virtù
    di chi gli dimostra il vero modo dell'operare. Laonde vengono i di-
    scepoli a farsi tali che e' concorrono poi co' maestri, e gli avanzano
10   agevolmente, per esser sempre poca fatica lo aggiugnere a quello che
    è stato da altri trovato. E che questo sia il vero, Francesco di Pe-
    sello imitò talmente la maniera di fra' Filippo che, se la morte non ce
    lo toglieva così acerbo, di gran lunga lo superava. Conoscesi ancora
    che Pesello imitò la maniera d'Andrea dal Castagno; e tanto prese pia-
15   cer del contrafare animali e di tenerne sempre in casa vivi d'ogni
    specie, che e' fece quegli sì pronti e vivaci che in quella professione
    non ebbe alcuno nel suo tempo che gli facesse paragone. Stette fino
    all'età di trent'anni sotto la disciplina d'Andrea, imparando da lui,
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Edizione Torrentiniana
   
PESELLO E FRANCESCO PESELLI.
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PITTORI FIORENTINI.
    Rare volte suole avvenire che i discepoli de' maestri rari, se osservano i
    documenti di quegli, non divenghino molto eccellenti, e che, se pure non
    se gli lasciano dopo le spalle, non gli pareggino almeno e si agguaglino
    a loro in tutto, perché il sollecito fervore della imitazione con la assiduità
25   dello studio ha forza di pareggiare la virtù di chi gli dimostra il vero
    modo dello operare. Laonde vengono i discepoli a farsi tali che e' concor-
    rono poi co' maestri, e gli avanzano agevolmente, per esser sempre poca
    fatica lo aggiugnere a quello che è trovato. E che questo sia il vero, Fran-
    cesco di Pesello imitò talmente la maniera di fra' Filippo che, se la morte
30   non ce lo rapiva così acerbo, di gran lunga lo superava. Conoscesi che
    Pesello imitò la maniera d'Andrea dal Castagno; e tanto prese piacer del
    contraffare animali e di tenerne sempre in casa vivi d'ogni specie, che
    e' fece quegli sì pronti e vivaci che di quella professione non ebbe alcuno
    nel suo tempo che gli facesse paragone. Stette fino all'età di XXX anni
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