Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI DELLO.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Se bene Dello fiorentino ebbe mentre visse et ha avuto sempre poi
    nome di pittore solamente, egli attese nondimeno anco alla scultura,
5   anzi le prime opere sue furono di scultura, essendo che fece, molto
    inanzi che cominciasse a dipignere, di terracotta, nell'arco che è sopra
    la porta della chiesa di S. Maria Nuova, una incoronazione di Nostra
    Donna e dentro in chiesa i dodici Apostoli; e nella chiesa de' Servi
    un Cristo morto in grembo alla Vergine, et altr'opere assai per tutta
10   la città. Ma vedendo (oltre che era capriccioso) che poco guadagnava
    in far di terra e che la sua povertà aveva di maggior aiuto bisogno, si
    risolvette, avendo buon disegno, d'attendere alla pittura; e gli riuscì
    agevolmente, perciò che imparò presto a colorire con buona pratica,
    come ne dimostrano molte pitture fatte nella sua città, e massi-
15   mamente di figure piccole, nelle quali egli ebbe miglior grazia che
    nelle grandi assai. La qual cosa gli venne molto a proposito, perché
    usandosi in que' tempi per le camere de' cittadini cassoni grandi di
    legname a uso di sepolture e con altre varie fogge ne' coperchî, niuno
    era che i detti cassoni non facesse dipignere; et oltre alle storie che si
20   facevano nel corpo dinanzi e nelle teste, in sui cantoni e talora al-
    trove si facevano fare l'arme overo insegne delle casate. E le storie,
    che nel corpo dinanzi si facevano, erano per lo più di favole tolte da
    Ovidio e da altri poeti, overo storie raccontate dagli istorici greci o
    latini, e similmente cacce, giostre, novelle d'amore et altre cose so-
25   miglianti, secondo che meglio amava ciascuno. Il didentro poi si
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Edizione Torrentiniana
   
DELLO.
   
PITTOR FIORENTINO.
    Gran cosa è che sempre la maladizzione della invidia in ogni tempo
    abbia potuto macchiare la virtù de' begli animi che ci sono nel biasimar
30   l'opere, ma molto più che ne offenda il veder quegli che si ingegnano,
    rilevandosi con la virtù, da la bassezza venire in alto; e che i popoli, che
    in vilissimo grado quegli hanno conosciuti, non possino sopportare gli
    onori e le dignità date in premio alle onorate fatiche loro, anzi continuo
    con villania beffino altrui, o con grida o con sonetti sempre detraendo
35   all'opere loro gli schernischino senza fine, cercando far scemare col
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