Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI GENTILE DA FABRIANO E DI
   
VITTORE PISANELLO VERONESE.
   
PITTORI.
    Grandissimo vantaggio ha chi resta in uno avviamento dopo la
5   morte d'uno che si abbia con qualche rara virtù onore procacciato
    e fama, perciò che senza molta fatica, solo che séguiti in qualche
    parte le vestigie del maestro, perviene quasi sempre ad onorato fine,
    dove, se per sé solo avesse a pervenire, bisognarebbe più lungo tempo
    e fatiche maggiore assai. Il che, oltre molti altri, si potette vedere e
10   toccare, come si dice, con mano in Pisano overo Pisanello pittore
    veronese; il quale essendo stato molti anni in Fiorenza con Andrea
    dal Castagno, et avendo l'opere di lui finito dopo che fu morto,
    s'acquistò tanto credito col nome d'Andrea, che venendo in Fio-
    renza papa Martino Quinto, ne lo menò seco a Roma, dove in S. Ian-
15   ni Laterano gli fece fare in fresco alcune storie che sono vaghissime
    e belle al possibile, perché egli in quelle abondantissimamente mise
    una sorte d'az[z]ur[r]o oltramarino datogli dal detto Papa, sì bello e
    sì colorito che non ha avuto ancora paragone. Et a concorrenza di
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Edizione Torrentiniana
   
GENTILE DA FABRIANO E VITTORE PISANELLO.
20  
PITTORI.
    Grandissimo vantaggio ha chi campa in uno avviamento dopo la mor-
    te di chi ha procacciato qualche degna opera donde egli abbia ad acqui-
    star nome, perché senza molta fatica, seguitando l'ombra del suo mae-
    stro, sotto quella protezzione si perviene a que' fini che, se per sé solo vi
25   si dovesse arrivare, bisognerebbe più lungo tempo e fatiche maggiori
    assai. Il che, ancora che in molti si sia veduto, si potette vedere e toccare,
    come si dice, con mano nel Pisanello pittore; il quale dimorato molti
    anni in Fiorenza con Andrea dal Castagno, e finito le opere sue dopo la
    morte di quello, acquistò tanto credito col nome di Andrea, che venendo
30   in Fiorenza papa Martino V, ne lo menò seco a Roma, et in Santo
    Ianni Laterano in fresco gli fece fare alcune istorie vaghissime e belle al
    possibile, perché egli abondantissimamente mise in quelle una sorte di
    az[z]urro oltramarino donatoli dal detto Papa, sì bello e sì colorito che
    non ha avuto ancor paragone. Et a concorrenza di questo lavorò maestro
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