Volume 3

Edizione Giuntina
    che, non sopportando onore o pregio in altrui, si dispone a privar di
    vita chi ella non può spogliare de la gloria, come fece lo sciaurato
    Andrea dal Castagno; la pittura e disegno del quale fu per il vero
    eccellente e grande, ma molto maggiore il rancore e la invidia che
5   e' portava agli altri pittori, di maniera che con le tenebre del peccato
    sotterrò e nascose lo splendor della sua virtù.
    Costui per esser nato in una piccola villetta detta il Castagno, nel
    Mugello, contado di Firenze, se la prese per suo cognome quando
    venne a stare in Fiorenza; il che successe in questa maniera. Essendo
10   egli nella prima sua fanciullezza rimaso senza padre, fu raccolto da
    un suo zio che lo tenne molti anni a guardare gli armenti per ve-
    derlo pronto e svegliato e tanto terribile ch'e' sapeva far riguardare
    non solamente le sue bestiuole, ma le pasture et ogni altra cosa che
    attenesse al suo interesse. Continuando adunque in tale esercizio,
15   avvenne che fuggendo un giorno la pioggia, si abbatté a caso in un
    luogo dove uno di questi dipintori di contado che lavorano a poco
    pregio dipigneva un tabernacolo d'un contadino. Onde Andrea, che
    mai più non aveva veduta simil cosa, assalito da una sùbita maraviglia
    cominciò attentissimamente a guardare e considerare la maniera di
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Edizione Torrentiniana
20   la sceleratissima invidia che, non sopportando onore o pregio in
    altrui, si dispone a privar di vita chi ella non può spoliare de la gloria,
    come fece lo sciaurato Andrea del Castagno; la pittura e disegno del
    quale fu per il vero eccellente e grande, ma molto maggiore il rancore e la
    invidia che e' portava agli altri pittori, di maniera che con le tenebre
25   del peccato sotterrò e nascose in tutto ogni splendor della sua virtù.
    Costui per esser nato in una piccola villetta non molto lunghi a la Scar-
    peria di Mugello, contado di Firenze, comunemente detta il Castagno, se
    la prese per suo cognome quando venne a stare in Fiorenza; il che suc-
    cesse in questa maniera. Essendo egli nella prima sua fanciullezza rimaso
30   senza padre, fu raccolto da un suo zio che lo tenne molti anni a guardare
    gli armenti per vederlo pronto e svegliato e tanto terribile che e' sapeva
    far riguardare non solamente le sue bestiuole, ma le pasture et ogni
    altra cosa che attenesse al suo interesse. Continovando adunque in tale
    esercizio, advenne che fuggendo un giorno la pioggia, si abbatté a caso
35   in un luogo dove uno di questi dipintori di contado che lavorano a poco
    pregio dipigneva un tabernacolo d'un contadino, non però di molto
    momento. Andrea, che mai più non aveva veduta una simil cosa, assalito
    da una sùbita maraviglia cominciò attentissimamente a guardare e considerare
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