Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA D'ANDREA DAL CASTAGNO DI MUGELLO
   
E DI DOMENICO VINIZIANO.
   
PITTORI.
    Quanto sia biasimevole in una persona eccellente il vizio della in-
5   vidia, che in nessuno doverebbe ritrovarsi, e quanto scelerata et or-
    ribil cosa il cercare sotto spezie d'una simulata amicizia spegnere
    in altri non solamente la fama e la gloria ma la vita stessa, non credo
    io certamente che ben sia possibile esprimersi con parole, vincendo
    la sceleratezza del fatto ogni virtù e forza di lingua, ancora che elo-
10   quente. Per il che, senza altrimenti distendermi in questo discorso,
    dirò solo che ne' sì fatti alberga spirito non dirò inumano e fero,
    ma crudele in tutto e diabolico, tanto lontano da ogni virtù che non
    solamente non sono più uomini ma né animali ancora né de-
    gni di vivere. Con ciò sia che, quanto la emulazione e la concor[r]en-
15   za che virtuosamente operando cerca vincere e soverchiare i da più
    di sé per acquistarsi gloria et onore è cosa lodevole e da essere te-
    nuta in pregio come necessaria ed utile al mondo, tanto per l'oppo-
    sito, e molto più, merita biasimo e vituperio la sceleratissima invidia
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Edizione Torrentiniana
   
ANDREA DAL CASTAGNO DI MUGELLO.
20  
PITTORE.
    Quanto sia biasimevole in una persona eccellente il vizio della invidia,
    che in nessuno doverrebbe allog[g]iarsi mai, et inoltre quanto scelerata et
    orribil cosa il cercare sotto spezie d'una simulata amicizia spegnere in
    altri non solamente la fama e la gloria ma la vita stessa, non credo io
25   certamente che ben sia possibile esprimersi con le parole, vincendo la
    sceleratezza del fatto ogni virtù e forza di lingua, ancora che eloquente.
    Per il che, senza altrimenti distendermi in questo discorso, dirò solo che
    ne' sì fatti alberga spirito non dirò inumano e fero, ma crudele in tutto e
    diabolico, tanto lontano da ogni virtù che non solamente non sono più
30   uomini, ma né animali ancora, generosi o degni di vivere. Con ciò sia che,
    quanto la emulazione e la concorrenzia che virtuosamente operando
    cerca vincere e soverchiare i da più di sé per acquistarsi gloria et onore
    è cosa lodevole e da essere tenuta in pregio come necessaria ed utile al
    mondo, tanto per lo opposito, e molto più, merita biasimo e vituperio
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