Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA D'ANTONELLO DA MESSINA.
   
PITTORE.
    Quando io considero meco medesimo le diverse qualità de' bene-
    fizii et utili che hanno fatto all'arte della pittura molti maestri che
5   hanno seguitato questa seconda maniera, non posso mediante le lo-
    ro operazioni se non chiamarli veramente industriosi et eccellenti,
    avendo eglino massimamente cercato di ridurre in miglior grado la
    pittura, senza pensare a disagio o spesa o ad alcun loro interesso par-
    ticolare. Seguitandosi, adunque, di adoperare in su le tavole et in sul-
10   le tele non altro colorito che a tempera, il qual modo fu cominciato
    da Cimabue l'anno 1250 nello stare egli con que' Greci e seguitato
    poi da Giotto e dagl'altri de' quali si è insino a qui ragionato, si an-
    dava continuando il medesimo modo di fare, se ben conoscevano
    gl'artefici che nelle pitture a tempera mancavano l'opere d'una certa
15   morbidezza e vivacità che arebbe potuto arrecare, trovandola, più
    grazia al disegno, vaghezza al colorito e maggior facilità nell'unire
    i colori insieme, avendo eglino sempre usato di tratteggiare l'opere
    loro per punta solamente di pennello. Ma se bene molti avevano sofisticando
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Edizione Torrentiniana
   
ANTONELLO DA MESSINA.
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PITTORE.
    Considerando meco medesimo le diverse qualità de' benifizii et utili fatti
    alla arte della pittura per quelli eccellenti ingegni che seguitano questa
    seconda maniera, giudico per le loro operazioni che e' si possino chia-
    mare veramente industriosi e valenti, cercando eglino del continuo acre-
25   scere in maggiore grado l'arte, senza pensare a' disagii di se medesimi
    o ad altra spesa ancora che gagliarda, tanto ardeva in essi la voglia di
    investigare da potere aggiugnere nella pittura qualche altra cosa, oltra la
    perfezzione del disegno, migliorato tanto da loro. E perché e' non ado-
    peravano allora in su le tavole et in su le tele altro colorito che a
30   tempera, preso nel MCCL da Cimabue nello stare con que' Greci e se-
    guitato da Giotto e dagli altri maestri sino a quel tempo, desideravano
    di trovar meglio, parendo loro che e' mancassi a quello una certa mor-
    bidezza et una vivacità che avessi ad areccare, trovandolo, più forza al
    disegno e più vaghezza al colorito et ancora maggiore facilità nello
35   unire i colori insieme, avendo eglino infino a qui usato il tratteggiare
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