Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI PARRI SPINELLI.
   
ARETINO.
    Parri di Spinello Spinelli dipintore aretino, avendo imparato i primi
    principii dell'arte dallo stesso suo padre, per mezzo di messer Lio-
5   nardo Bruni aretino condotto in Firenze, fu ricevuto da Lorenzo
    Ghiberti nella scuola dove molti giovani sotto la sua disciplina impa-
    ravano; e perché allora si rinettavano le porte di S. Giovanni, fu
    messo a lavorare intorno a quelle figure in compagnia di molti altri,
    come si è detto di sopra. Nel che fare, presa amicizia con Masolino
10   da Panicale perché gli piaceva il suo modo di disegnare, l'andò in
    molte cose imitando, sì come fece ancora in parte la maniera di don
    Lorenzo degl'Angeli. Fece Parri le sue figure molto più svelte e lun-
    ghe che niun pittore che fusse stato inanzi a lui, e dove gl'altri le
    fanno il più di dieci teste, egli le fece d'undici e talvolta di dodici:
15   né perciò avevano disgrazia, comeché fossero sottili e facessero sem-
    pre arco o in sul lato destro o in sul manco, perciò che, sì come pa-
    reva a lui, avevano, e lo diceva egli stesso, più bravura. Il panneg-
    giare de' panni fu sottilissimo e copioso ne' lembi, i quali alle sue fi-
    gure cascavano di sopra le braccia insino attorno ai piedi. Colorì
20   benissimo a tempera, et in fresco perfettamente. E fu egli il primo
    che nel lavorare in fresco lasciasse il fare di verdaccio sotto le carni
    per poi con rossetti di color di carne e chiari scuri a uso d'acquerelli
    velarle, sì come aveva fatto Giotto e gl'altri vecchi pittori; anzi usò
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Edizione Torrentiniana
   
PARRI SPINELLI.
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ARETINO.
    Ancora che molte provincie del mondo abbino le persone eccellenti ere-
    ditarie in qualche arte od in qualche virtù, la natura pure alle volte, co-
    me benigna madre, fa nascere in una patria uno ingegno straordinario, il
    quale la onora, la illustra e la fa nominare per fama da quegli i quali non
30   ne arebbono ricordo alcuno; laonde spesse volte si vede gli spiriti egregi
    e gli onorati ingegni dar nome alle patrie loro, come veramente fece Parri
    di Spinello pittore aretino, il quale passò di disegno talmente Spinello,
    che la fama et il grido che dato gli fu veramente se gli convenne.
    Imitò Parri alquanto la maniera di Masolino, ma tenne più sottili e
35   più svelte le sue figure. Fece le sue pitture in Arezzo, né di quivi partire
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