Volume 3

Edizione Giuntina
   
VITA DI MASOLINO.
   
PITTORE.
    Grandissimo veramente credo che sia il contento di coloro che si
    avicinano al sommo grado della scienza in che si affaticano; e coloro
5   parimente che, oltre al diletto e piacere che sentono virtuosamente
    operando, godono qualche frutto delle loro fatiche, vivono vita senza
    dubbio quieta e felicissima. E se per caso avviene che uno nel corso
    felice della sua vita, caminando alla perfezzione d'una qualche scienza
    o arte, sia dalla morte sopravenuto, non rimane del tutto spenta la
10   memoria di lui se si sarà, per conseguire il vero fine dell'arte sua,
    lodevolmente affaticato. Laonde dee ciascuno quanto può fatigare per
    conseguire la perfezzione, perché, se ben è nel mezzo del corso impe-
    dito, si loda in lui, se non l'opere che non ha potuto finire,
    almeno l'ottima intenzione et il sollecito studio che in quel poco che
15   rimane è conosciuto.
    Masolino da Panicale di Valdelsa, il quale fu discepolo di Lorenzo
    di Bartoluccio Ghiberti e nella sua fanciullezza bonissimo orefice e
    nel lavoro delle porte il miglior rinettatore che Lorenzo avesse, fu
    nel fare i panni delle figure molto dèstro e valente, e nel rinettare ebbe
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Edizione Torrentiniana
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MASOLINO.
   
PITTORE.
    Grandissima certamente si debbe credere la satisfazzione di quegli animi
    che si accostano al sommo grado delle scienzie ove e' si affaticano, e di
    coloro che, tirati dal diletto e dalla dolcezza delle virtù, sentendosi trar
25   buon frutto de le fatiche, vivono una vita molto più e dolce e beata che
    non è amara e meschina quella altra di colui che, quanto più si affatica
    per appressarsi a la perfezzione, tanto più gli ingrossa lo ingegno
    e riesce di manco pregio. E certo quando il cielo forma que' primi, forma
    un vaso capace di molte cose: una memoria che le ritenga et una mano
30   che graziatamente e con buon giudizio le sappia esprimere, come bene
    esprimere le seppe ne' tempi suoi Masolino da Panicale di Valdelsa, il
    quale fu discepolo di Lorenzo di Bartoluccio Ghiberti e nella sua fanciul-
    lezza bonissimo orefice, e nel lavoro suo delle porte il miglior rinettatore
    che Lorenzo avesse. Ne' panni delle figure era molto dèstro e valente, e
35   nel rinettare aveva molto buona maniera et intelligenza; per il che nel
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