Volume 2

Edizione Giuntina
   
VITA DI GIOTTO
   
PITTORE, SCULTORE ET ARCHITETTO FIORENTINO.
    Quell'obligo stesso che hanno gl'artefici pittori alla natura - la qual
    serve continuamente per essempio a coloro che cavando il buono
5   dalle parti di lei migliori e più belle, di contrafarla et imitarla s'in-
    gegnano sempre - avere, per mio credere, si deve a Giotto pittore
    fiorentino, perciò che essendo stati sotterrati tanti anni dalle rovine
    delle guerre i modi delle buone pitture et i dintorni di quelle, egli solo,
    ancora che nato fra artefici inetti, per dono di Dio quella che era per
10   mala via risuscitò et a tale forma ridusse che si potette chiamar buona.
    E veramente fu miracolo grandissimo che quella età e grossa et inetta
    avesse forza d'operare in Giotto sì dottamente, che il disegno, del
    quale poca o niuna cognizione avevano gl'uomini di que' tempi,
    mediante lui ritornasse del tutto in vita. E nientedimeno i prin-
15   cipii di sì grand'uomo furono l'anno 1276 nel contado di Firenze,
    vicino alla città quattordici miglia, nella villa di Vespignano, e di
    padre detto Bondone, lavoratore di terra e naturale persona.
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Edizione Torrentiniana
   
GIOTTO
   
PITTOR FIORENTINO.
20   Quello obligo istesso che hanno gli artefici pittori alla natura - la quale
    continuamente per essempio serve a quegli che cavando il buono da le
    parti di lei più mirabili e belle, di contrafarla sempre s'ingegnano -,
    il medesimo si deve avere a Giotto, perché essendo stati sotterrati tanti
    anni dalle ruine delle guerre i modi delle buone pitture e i dintorni di
25   quelle, egli solo, ancora che nato fra artefici inetti, con celeste dono
    quella ch'era per mala via resuscitò e redusse ad una forma da chiamar
    buona. E miracolo fu certamente grandissimo che quella età e grossa et
    inetta avesse forza d'operare in Giotto sì dottamente, che 'l disegno,
    del quale poca o nessuna cognizione avevano gli uomini di que' tempi,
30   mediante sì buono artefice ritornasse del tutto in vita. E nientedimeno i
    principii di sì grande uomo furono nel contado di Fiorenza, vicino
    alla città XIIII miglia.
    Era l'anno MCCLXXVI nella villa di Vespignano uno lavoratore
    di terre il cui nome fu Bondone, il quale era tanto di buona fama
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