Volume 2

Edizione Giuntina
   
VITA DI GADDO GADDI
   
PITTORE FIORENTINO
    Dimostrò Gaddo pittore fiorentino, in questo medesimo tempo
    più disegno nell'opere sue lavorate alla greca e con grandissima di-
5   ligenza condotte, che non fece Andrea Tafi e gl'altri pittori che fu-
    rono inanzi a lui; e nacque forse questo dall'amicizia e dalla pratica
    che dimesticamente tenne con Cimabue, perché, o per la conformità
    de' sangui o per la bontà degl'animi ritrovandosi tra loro congiunti
    d'una stretta benivolenza, nella frequente conversazione che avevano
10   insieme e nel discorrere bene spesso amorevolmente sopra le difficultà
    dell'arti, nascevano ne' loro animi concetti bellissimi e grandi. E ciò
    veniva loro tanto più agevolmente fatto quanto erano aiutati
    dalla sottigliezza dell'aria di Firenze, la quale produce ordinaria-
    mente spiriti ingegnosi e sottili, levando loro continuamente d'attorno
15   quel poco di ruggine e grossezza - che il più delle volte la natura non
    puote - con la emulazione e coi precetti che d'ogni tempo porgono i
    buoni artefici. E vedesi apertamente che le cose conferite fra coloro
    che nell'amicizia non sono di doppia scorza coperti, comeché pochi
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Edizione Torrentiniana
   
GADDO GADDI
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PITTOR FIORENTINO.
    Dimostrò Gaddo pittor fiorentino, in questo medesimo tempo, più dise-
    gno nelle opere sue lavorate alla greca e con grandissima diligenza con-
    dotte, che non fece Andrea Taffi e gli altri pittori inanzi a esso, nascendo
    questo da la amicizia e da la pratica dimesticamente tenuta con Cima-
25   bue; perché, o per la conformità de' sangui o per la bontà degli
    animi ritrovandosi tra loro congiunti d'una stretta benivolenzia, nella
    frequente conversazione che avevano insieme e nel discorrere bene spesso
    amorevolmente sopra le difficultà della arte, nascevano loro nell'animo
    concetti bellissimi e grandi, generati da la sottile aria della città di
30   Firenze, la quale, producendo ordinariamente spiriti ingegnosi e gentili,
    lieva loro del continuo d'attorno quel poco di ruggine e di grossezza - che 'l
    più delle volte la natura non puote - con la emulazione e co' precetti che
    d'ogni tempo porgano i buon' artefici. E vedesi apertamente che le co-
    se conferite fra quegli i quali nella amicizia di doppia scorza non sono
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