Volume 2

Edizione Giuntina
    essendo chiamati in Firenze da chi allora governava la città alcuni
    pittori di Grecia, non per altro che per rimettere in Firenze la pittura
    più tosto perduta che smarrita, cominciarono fra l'altre opere tolte
    a far nella città la capella de' Gondi, di cui oggi le volte e le facciate
5   sono poco meno che consumate dal tempo, come si può vedere
    in Santa Maria Novella allato alla principale capella, dove ell'è
    posta. Onde Cimabue, cominciato a dar principio a questa arte che
    gli piaceva, fuggendosi spesso dalla scuola stava tutto il giorno a
    vedere lavorare que' maestri; di maniera che, giudicato dal padre e
10   da quei pittori in modo atto alla pittura che si poteva di lui sperare,
    attendendo a quella professione, onorata riuscita, con non sua piccola
    sodisfazzione fu da detto suo padre acconcio con essoloro. Là dove di
    continuo esercitandosi, l'aiutò in poco tempo talmente la natura che
    passò di gran lunga, sì nel disegno come nel colorire, la maniera de'
15   maestri che gli insegnavano; i quali, non si curando passar più in-
    nanti, avevano fatte quelle opre nel modo che elle si veggono oggi,
    cioè non nella buona maniera greca antica, ma in quella goffa mo-
    derna di que' tempi.
    E perché, se bene imitò que' Greci, aggiunse molta perfezzione all'arte
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Edizione Torrentiniana
20   Fiorenza, chiamati da chi governava quella città non per altro che per in-
    trodurvi l'arte della pittura, la quale in Toscana era stata smarrita molto
    tempo. Laonde, avendo questi maestri prese molte opere per quella città,
    cominciorono in fra l'altre la capella de' Gondi allato a la principale in
    Santa Maria Novella, della quale oggi dal tempo la volta e le faccia-
25   te son molto spente e consumate. Per il che Cimabue, cominciato a dar
    principio a questa arte che gli piaceva, si fuggiva spesso da la scuola e
    tutto il giorno stava a vedere lavorare que' maestri; per il che fu giudicato
    dal padre e da que' Greci che, se egli attendessi alla pittura, senza alcun
    dubbio egli verrebbe perfetto in quella professione. Fu aconcio con non sua
30   piccola satisfazione alla arte della pittura con que' maestri, e di continuo
    esercitandosi in poco tempo la natura lo aiutò talmente ch'e' passò di gran
    lunga di disegno e di colorito e' maestri che gl'insegnavano; nel che, ina-
    nimito per le lode che egli si sentiva dare, messosi a maggior studio, avan-
    zò la maniera ordinaria che egli aveva visto in coloro, i quali, non si cu-
35   rando passar più innanzi, avevon fatto quelle opere nel modo che elle si
    veggono oggi. Et ancora che egli imitassi i Greci, lavorò assai opere nella
    patria sua, onorando quella con le fatiche che vi fece, et a[c]quistò a se
    stesso nome et utile certo grandissimo.
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