Volume 2

Edizione Giuntina
   
VITA DI CIMABUE
   
PITTORE FIORENTINO
    Erano per l'infinito diluvio de' mali che avevano cacciato al di-
    sotto e affogata la misera Italia non solamente rovinate quelle che
5   veramente fabriche chiamar si potevano, ma- quello che importa-
    va più - spento affatto tutto il numero degl'artefici, quando, come
    Dio volle, nacque nella città di Fiorenza l'anno MCCXL, per dar e' pri-
    mi lumi all'arte della pittura, Giovanni cognominato Cimabue, della
    nobil famiglia in que' tempi d'i Cimabui. Costui crescendo, per esser
10   giudicato dal padre e da altri di bello e acuto ingegno, fu mandato
    acciò si esercitasse nelle lettere in S. Maria Novella a un maestro suo
    parente che allora insegnava grammatica a' novizii di quel convento.
    Ma Cimabue in cambio d'attendere alle lettere consumava tutto il
    giorno, come quello che a ciò si sentiva tirato dalla natura, in dipin-
15   gere in su' libri et altri fogli, uomini, cavalli, casamenti et altre di-
    verse fantasie.
    Alla quale inclinazione di natura fu favorevole la fortuna, perché
- pagina 35 -

Edizione Torrentiniana
   
GIOVANNI CIMABUE.
20   Erano per l'infinito diluvio dei mali che avevano cacciato al disotto et af-
    fogata la misera Italia non solamente rovinate quelle che chiamar si
    potevano fabriche, ma - quel che importava assai più - spentone affatto
    tutto 'l numero degli artefici, quando, come Dio volse, nacque nella città
    di Fiorenza l'anno MCCXL, per dare i primi lumi all'arte della pittura,
25   Giovanni cognominato Cimabue, della famiglia de' Cimabuoi in quel tem-
    po nobile, il quale crescendo, fu conosciuto non solamente dal padre ma
    da infiniti lo acume dello ingegno suo. Dicesi che, consigliato da molti, il
    padre deliberò farlo esercitare nelle lettere e lo mandò a Santa Maria
    Novella a un maestro suo parente, il quale allora insegnava la gramatica
30   ai novizii di quel convento. Per il che Cimabue, che si sentiva non avere
    l'animo aplicato a ciò, in cambio dello studio tutto il giorno andava di-
    pignendo in sui libri o altri fogli, uomini, cavalli, casamenti e diverse fan-
    tasie, spinto dalla natura ch'e' le pareva ricever danno a non essere eser-
    citata.
35   Avvenne che in que' giorni erano venuti di Grecia certi pittori in
- pagina 35 -
pagina precedentepagina successiva

Selezione esplicita di una pagina

Volume:
Pagina:
Testi Consultabili | Indice dell'Opera | Nuova Ricerca | Legenda